Tradurre dal tedesco in italiano
Nel post che precede questo, ho scritto che "l'italiano della traduzione" del romanzo di Robert Schneider è buono. Significa che è insieme corretto e leggibile. Non conoscendo il testo originale, scritto in lingua tedesca, non so dire se la traduzione di per sé sia valida.
Penso in genere, da dilettante in fatto di traduzioni oramai da decenni (dal greco antico e dal latino ai tempi della scuola, dall'inglese (psicanalisi e dintorni) in tempi meno remoti, dal francese (Proust), ed infine, assiduamente, dal tedesco), che una traduzione può essere buona anche quando, dal punto di vista della lingua d'arrivo, non è scorrevole. Ho tradotto "in proprio", allo scopo di coltivare il mio tedesco sordomuto, molto da Kafka, un poco da Kleist, un testo da Goethe (Werther), un testo da Th. Mann (Mario e il mago), due raccolte di testi di Th.Bernhard, oltre che da qualche altro autore di rilievo minore. Da ultimo ho tradotto un romanzo di Th.Fontane, Jenny Treibel.
I motivi per cui faccio questa fatica, che ai suoi inizi è stata immane, anzi, spaventosa, e che ora attuo con una certa tranquilla lentezza, riguardano me solo, per cui torno al punto: le mie traduzioni dal tedesco, che sono tutte postate in un sito che si chiama Scribd e possono essere testate da chiunque lo voglia, non sono scorrevoli, e probabilmente qua e là sono o sono state, anni fa, imprecise, però la lingua tedesca, almeno quella dei miei autori, non è scorrevole, a tratti è ampollosa, e pecca di precisione eccessiva, insomma, è pesante. Meravigliosa, ma pesante, come una coperta ben ricamata e però soffocante.
Per cui renderla scorrevole significa tradirla. I miei autori sono dei ragionatori di finezza sublime (a tratti oziosa), non credo che possano essere tradotti in un italiano troppo fluido.
Nessun editore pubblicherebbe le mie traduzioni dal tedesco.
Penso in genere, da dilettante in fatto di traduzioni oramai da decenni (dal greco antico e dal latino ai tempi della scuola, dall'inglese (psicanalisi e dintorni) in tempi meno remoti, dal francese (Proust), ed infine, assiduamente, dal tedesco), che una traduzione può essere buona anche quando, dal punto di vista della lingua d'arrivo, non è scorrevole. Ho tradotto "in proprio", allo scopo di coltivare il mio tedesco sordomuto, molto da Kafka, un poco da Kleist, un testo da Goethe (Werther), un testo da Th. Mann (Mario e il mago), due raccolte di testi di Th.Bernhard, oltre che da qualche altro autore di rilievo minore. Da ultimo ho tradotto un romanzo di Th.Fontane, Jenny Treibel.
I motivi per cui faccio questa fatica, che ai suoi inizi è stata immane, anzi, spaventosa, e che ora attuo con una certa tranquilla lentezza, riguardano me solo, per cui torno al punto: le mie traduzioni dal tedesco, che sono tutte postate in un sito che si chiama Scribd e possono essere testate da chiunque lo voglia, non sono scorrevoli, e probabilmente qua e là sono o sono state, anni fa, imprecise, però la lingua tedesca, almeno quella dei miei autori, non è scorrevole, a tratti è ampollosa, e pecca di precisione eccessiva, insomma, è pesante. Meravigliosa, ma pesante, come una coperta ben ricamata e però soffocante.
Per cui renderla scorrevole significa tradirla. I miei autori sono dei ragionatori di finezza sublime (a tratti oziosa), non credo che possano essere tradotti in un italiano troppo fluido.
Nessun editore pubblicherebbe le mie traduzioni dal tedesco.
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