Tom Ripley

Letti di Patricia Highsmith Acque profonde, Gente che bussa alla porta, Alibi di cristallo, titoli in italiano non sempre fedeli all'originale, e Il ragazzo di Tom Ripley, afflitto dal medesimo vizio. In  genere mi sembra che l'autrice, texana cosmopolita molto famosa, ecceda nei dettagli. I casi sono due: o era, infatti parliamo di una defunta, cultrice del cosiddetto realismo, o veniva pagata un tanto a parola e ne approfittava. Oppure entrambe le cose. Fastidiosamente. Carino Acque profonde, che esplora il caso di un mite marito afflitto dai tradimenti della moglie, ma piuttosto abile in fatto di eliminazione tombale della concorrenza. Gente che bussa lavora al tema del fanatismo religioso e serve un bel parricidio al lettore. Alibi di cristallo narra di un uomo incarcerato e torturato in una prigione Usa. La moglie ha una relazione con un altro, nel frattempo. Ne risultano due morti ammazzati dal protagonista - al termine della carcerazione. Il ragazzo di Tom Ripley è la mia prima lettura della serie ripleyana, che non mi era ignota dal momento che avevo visto "L'amico americano" di Wim Wenders, la versione dello stesso testo fatta da Liliana Cavani, e "Il talento di mister Ripley", di cui ora mi sfuggono il nome del regista e quello del protagonista. Per quanto abbia visto molti anni fa "L'amico americano" (con Denis Hopper), direi che non è un brutto film. Ma torniamo ai libri. Il ragazzo di TR narra di un probabile parricida statunitense, giovanissimo e ricco, che scappa in Europa (Francia) e si attacca a una "figura paterna", TR. Quest'interessante farabutto creato da Patricia Highsmith mi pare, nei limiti della mia limitata esperienza, davvero notevole. Direi che TR è un uomo "oltre" (così molti anni fa Gianni Vattimo propose di leggere il "superuomo" nicciano), oltre la legge, la morale, le convenzioni, e se la cava. Statunitense in Europa, non è detto che non rappresenti la potente presenza Usa da queste parti, dove gli "americani" fanno appunto quel che vogliono e se ne fottono delle regole vigenti nei Paesi da loro "liberati" nel 1945. Vedi, per esempio minimo, alla voce rendition. TR rappresenta il mondo nuovo e pure "libero". Lasciando però queste ipotesi da malpensante, TR, omicida plurimo, falsario, ladro d'identità, benestante, non particolarmente incline all'eterosessualità eccetera, individualista, consiglia al "suo ragazzo", parricida in fuga, di non confessare mai e poi mai a nessuno per alcun motivo il crimine che ha (con ogni probabilità) commesso. TR propone al ragazzo una morale insolita. Ce la propone. In ogni caso varrebbe la pena di approfondire. Il prezzo da pagare sta nella caterva di pagine che la Patricia produsse. Vedremo.

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