Céline

Dacia Maraini, romanziera e pubblicista, scrive (23 Giugno, Corriere) sulla necessità di distinguere tra vita e opere degli autori, per esempio espone il caso di Flaubert, puttaniere in trasferta africana - contraente la sifilide, poi trasmessa a una minorenne. Concordo in genere, dettagli a parte. La Maraini menziona quindi Céline e ricorda i suoi pamphlet antisemitici, come se questi non facessero parte dell'opera di Céline. Forse voleva dire la Maraini che Céline fu nemico degli ebrei, del Fronte Popolare, e si ritrovò attivo con i petainisti fino alla fine. Altra cosa sono i pamphlet , che io sappia 3*. Basta leggerli per capire che fanno parte dell'opera artistica di Céline.

*Bagatelle per un massacro; La bella rogna; La scuola dei cadaveri. Non facili da trovare, almeno fino a poco tempo fa, a causa del divieto della vedova di Céline, la quale non voleva che qualcuno ci speculasse politicamente sopra. E' di recente defunta a più di cento anni. 

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