L'avventura
... la storia del bambino prossimo a diventare un lupetto, se non una preda, è terminata con il suo ritrovamento. Bene. Temo però che i suoi genitori pagheranno alle istituzioni, cui forse hanno voluto sottrarsi vivendo nei boschi del Mugello, un certo prezzo in termini di occhiuta ispezione da parte dei "servizi sociali" circa le modalità di accudimento da essi usate con il piccolo e con il fratello*. A proposito: il silenzio che ho notato su tale fratello maggiore, che tempo fa, pare, anche lui se la diede, potrebbe essere sospeso e sostituito con l'ipotesi che sia stato tale fratello maggiore (4 anni) a indurre il minore (21 mesi!) a camminare nel bosco. Comunque sia, il caso, finito senza morti né feriti (a parte le ferite invisibili, il raccapriccio dei genitori, lo smarrimento del piccolo) mi richiama a un testo di molti anni fa, Co-ire. Album sistematico dell'infanzia, edizione italiana Feltrinelli, autori Scherer e Hocquenghem, che parteggia per l'avventura, inclusa quella di cui la presente, di Nicolino, è un bell'esempio.
* (Gennaio 2022: pare invece che i genitori non abbiano avuto noie.)
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