Grandi scrittori incapaci di scrivere romanzi
E' nel quadro dell'uscita del suo nuovo romanzo che Ken Follett viene nelle pagine di "7" (Corsera, ieri 5 XI) intervistato, si tratta cioè di attività promozionale. Di KF ho letto La cruna dell'ago, anni fa, perché mi aveva incuriosito il film trattone, con D. Sutherland. Non è da tutti, pensai, immedesimarsi in una spia tedesca totalmente priva di scrupoli ai tempi della seconda guerra mondiale, specie se si è inglesi come KF. Costui, notoriamente baciato da un successo commerciale immenso, rilascia nell'intervista alcune opinioni critiche* su cime della letteratura mondiale come Proust e Joyce. Liberissimo. E' del resto possibile pensare che Proust, Joyce, ma soprattutto Kafka, come romanzieri valessero e valgano meno di KF, anzi: su Kafka ho spesso accarezzato l'idea che a lui sarebbe piaciuto saper scrivere romanzi diciamo normali, ma che non ne fosse capace. Eppur tuttavia forse la grandezza di Kafka, di Joyce, di Proust, ma anche di Gadda, per venire a uno scrittore italiano, dipende proprio dalla loro incapacità di scrivere romanzi per le masse. Felice incapacità che li ha proiettati là dove un "bravo romanziere" come KF non arriverà mai. Dico sul serio, La cruna dell'ago è davvero una bella appassionante storia.
* nella Recherche "non succede nulla"; l'Ulisse è " un pasticcio".
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