Squilli di trombone
Leggo che lo scrittore Claudio Magris, osannato da diversi "alti" papaverotti locali, ha donato materiale cartaceo vario e "70 metri" di libri a un'istituzione culturale fiorentina. Qualora tale misura fosse data da volumi posti in scaffali, "per ritto" direbbe un fiorentino, avremmo che il Magris ha ceduto sui 5 mila volumi. Qualora il Magris si fosse divertito a metterli "a giacere", come direbbe un altro fiorentino, a mo' di "domino", avremmo circa 350 volumi. Conosco altresì un tizio che da una decina di anni regala, per questioni di spazio e di privata obsolescenza intellettuale di certi titoli, centinaia di libri suoi a biblioteche e a punti di scambio, ma senza squilli di trombone; e che in gioventù regalò, al dipartimento universitario in cui si guadagnava da vivere, qualche decina di volumi freudiani*: ebbene, i colleghi "amministrativi" trovarono, ingrati, che il gesto fosse burocraticamente difficile da gestire - una seccatura!
* forse aveva acquistato le Opere complete ...
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