Un dilettante di successo
Pasolini frequentava la suburra seguendo le sue passioni, non solo erotiche, ma anche conoscitive. La sua morte violenta dipese da tali frequentazioni. Chi si prostituisce e chi fruisce della prostituzione non è raro, specie in certi bassifondi sociali, che incorra in violenze anche omicide. Pasolini, a differenza di molte altre vittime, era famoso, per cui il suo assassinio fece scalpore e creò un martire.
Non sono un conoscitore dell'opera letteraria di Pasolini, ma ho letto "Petrolio" due volte. È una incasinatissima valigiata di carte in cui si trovano belle pagine.
I suoi famosi articoli sul Corriere restano come interessanti lasciti di un reazionario - capita che i reazionari siano anche intelligenti.
La famigerata poesia sugli "scontri di Valle Giulia" (Roma, 1968), un inno al proletariato che i poliziotti secondo Pasolini incarnavano - mentre al contrario gli studenti facevano parte della piccola borghesia - fu una coraggiosa botta di non conformismo.
"Mamma Roma" e "Accattone" restano due film molto buoni.
Qualcuno ha scritto che Pasolini fu un "dilettante di successo". Concordo.
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