Diego

 Un giovane di 25 anni ha ucciso con una pistola il padre e, dopo, la madre. L'arma del delitto apparteneva, secondo un giornale che ho letto, all'assassino, che l'aveva comprata da un "privato" a caro prezzo. Dopo i fatti il giovane avrebbe capito l'impossibilità di farla franca e si è costituito. Pare che abbia ucciso i genitori per usufruire dei loro soldi, circa 800 mila euro, e dei loro beni, che, come i soldi, in fondo appartenevano anche a lui. Che però li voleva subito disponibili... Il fattaccio, avvenuto in provincia di Vicenza,  richiama alla memoria il caso di Pietro Maso. Non è il materialismo consumistico il colpevole, come vuole qualcuno: crimini del genere sono generati da un insieme di fattori i cui principali risiedono nella mente malata dell'assassino e nella relazione fondamentalmente cattiva tra lui e i genitori. Se fossero generati dal materialismo consumistico avremmo tutte le famiglie spazzate via in poco tempo.

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