Rosetta

Tempo fa ho seguito le immagini e le parole di un'intervista a Rosetta Loy. La signora, già alquanto anziana, appariva semisdraiata su una magnifica poltrona di legno con imbottiture e poggiapiedi. Morbidamente. Qualche giorno dopo ho trovato su una bancherella - o bancarella che dir si voglia - il romanzo Le strade di polvere. Mi è sembrato il caso di comprare il volume anche in considerazione del prezzo bassissimo dell'oggetto, un Einaudi rilegato. L'ho letto in poco tempo. Racconta la storia ottocentesca di una famiglia piemontese, coltivatori benestanti. La Storia si affaccia nelle vicende che i numerosi personaggi vivono. A parte qualche slittamento nel colloquiale, anzi banale, il romanzo è piacevole, carnoso. Mi ha ricordato qua e là Marquez. 

Incuriosito, ho cercato qualche altro testo della Loy, e ho letto velocemente Ahi Paloma!, breve rappresentazione del momento tragico della caduta del fascismo monarchico (25 Luglio 1943), impresso nella memoria di una ragazzina. Sensuale, immaginale, leggibile. Mi trovo ora a contemplare L'estate di Letouchè, la cui storia è situata attorno al famoso 1968. Intravedo una donna sposata con un figlio che apre a un corteggiatore chiudendo al marito ...

Non condivido il modo di lavorare della Loy, a macchie, sprazzi, associazioni libere con annessa girandola di nomi, comunque si sa: il Novecento delle arti ha massacrato la realtà e si è divertito a rimetterla insieme come all'artista del caso piace ... bere o affogare ...

Commenti

Post popolari in questo blog

Un matrimonio radicalmente sbagliato

Tradurre

Musica di Mishima