Sosta forzata a Castagneto Carducci
Ogni volta che sento o vedo scritta l'espressione "bomba d'acqua" mi viene in mente la parola "nubifragio", che appresi viaggiando sull'Aurelia, anzi fermandomi, un pomeriggio settembrino di tanti anni fa (so solo che fu prima del 1958, inutile qui spiegare perché): a Castagneto Carducci. Chiuso in un bar insieme ai miei genitori, a mio fratello e ad altri naufraghi della strada - in attesa che il "nubifragio" finisse - guardavo fuori attraverso la porta a vetri e non avevo paura. Pian piano infatti riprendemmo il viaggio* sulla nostra Fiat 1100 e trovammo, arrivati a Firenze, diverse strade allagate, tanto da dover noi procedere cautissimi. E' peggio la parola derivata dal latino, "nubifragio", o l'espressione improntata a ribalderia terroristica, "bomba d'acqua"? A me "nubifragio", poiché mi ricorda quel mio antico pomeriggio, è una parola molto cara, ma capisco che molti potrebbero non capirne il significato. "Bomba d'acqua"? Mai. Se provassimo con "acquazzone"? Mah ...
* Finite le vacanze a Follonica, tornavamo a Firenze via Aurelia, lungo la quale, credo in provincia di Livorno, si trova Castagneto Carducci. Non ricordo in quale punto piegammo verso l'interno.
Commenti