Un racconto di Julio Cortàzar

Beppe Severgnini ieri sul Corri sera ha detto la sua circa le trumpate in corso menzionando un vecchio racconto dello scrittore argentino Julio Cortàzar, Casa occupata. Ne ha dato una lettura politica: la casa occupata misteriosamente da estranei sarebbe (stata) l'Argentina stessa presa dai militari ... la "libertà" ridotta dalla "dittatura" ... oggi, suggerisce Severgnini, nel mondo "occidentale" succederebbe lo stesso, pian piano, per mano di Trump. Cortàzar, scrive il noto giornalista, avrebbe perso un incarico accademico per decisione dei militari ... Che lo scrittore argentino sia stato contrario a Peron e che nel 1951 si sia trasferito in Europa sono fatti, comunque il racconto Casa occupata è stato scritto molti anni prima dell'inizio del regime dei militari (1976) - circa un quarto di secolo prima. Con i "colonnelli" il racconto non c'entra, forse ipotizzabile resta che alluda al periodo peronista, coevo del racconto, pubblicato nel 1951. 

La mia odierna rilettura del testo - presente nella raccolta intitolata Bestiario e nella Antologia della letteratura fantastica curata da Borges e da Ocampo* - mi riporta a due fratelli zitelloni che vivono di rendita in una grande casa di Buenos Aires, lei sferruzza, lui legge ... pian piano rumori strani li convincono che parte delle stanze è occupata da qualcuno. Infine si ritrovano in strada, estromessi ... 

* V. anche "tutti" i racconti di JC,  pubblicati da Einaudi. JC  nacque nel 1914 e defunse nel 1984. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Un matrimonio radicalmente sbagliato

Tradurre

Musica di Mishima