Pogrom?

Dopo la sortita di militanti della organizzazione Hamas dai limiti della striscia di Gaza, operazione costata morti feriti e prigionieri ebrei abitanti o di passaggio nella zona (7 Ottobre 2023), alcuni commentatori italiani* hanno parlato di pogrom, un termine della lingua russa divenuto abbastanza popolare nel mondo dopo le insurrezioni persecutorie che gruppi di cittadini cristiani in Russia effettuarono oltre cento anni or sono ai danni di minoranze ebree (v. La Giudeofobia in Russia, di Cesare De Michelis). Il fascino esotico del termine pogrom deve aver fuorviato i suddetti commentatori, infatti la sortita del 7 Ottobre 2023 ebbe caratteristiche che si adattano male alle insurrezioni persecutorie russe. Lì maggioranze inferocite (cristiani russi) si accanirono contro minoranze ebree, mentre attorno alla striscia di Gaza i militanti della organizzazione Hamas assalirono membri della maggioranza ebrea installatasi in Palestina nel corso del secolo ventesimo e responsabile nel dettaglio della condizione della popolazione della striscia di Gaza. D'accordo, pogrom è diventato una metafora come lager, termine quest'ultimo appartenente alla lingua tedesca e dotato di molti significati, ma adoperato dai non tedeschi per indicare situazioni di costrizione e di illibertà, se non di disagio iperbolicamente inteso ... v.  la striscia di Gaza. I suddetti commentatori, in buona o mala fede, proclamano di fatto che Cristo è morto di sonno ...

* giornalisti e non ... la stampa estera non la leggo.

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