Tatami
Tatami - parola della lingua giapponese che significa giaciglio e unità di misura ad esso relativa - nel film omonimo del 2023 si riferisce alla piattaforma su cui si svolgono gli incontri di judo... Ieri 1 Giugno 2026, in piena burrasca bellica a carico dell'Iran, la Rai propone una storia che vorrebbe smerdare il governo iraniano. Una campionessa iraniana di judo è costretta dalle autorità politiche del suo Paese a non procedere in certe importanti gare, tenute all'estero, per non dover battersi eventualmente con un'avversaria israeliana. Infatti battersi con un'atleta israeliana significherebbe riconoscere lo Stato d'Israele, questo, io credo, il motivo della proibizioni da parte delle autorità. L'atleta, nonostante le minacce di ritorsione e le ritorsioni, si rifiuta e, insieme alla sua coach, ottiene la protezione di autorità estere.
Il film, in bianco e nero, non è brutto, e non v'è chi non veda che l'intrusione di interessi politici nelle pratiche sportive è deprecabile ... sennonché il Paese cui appartengono o appartenevano i cineasti autori del film è sotto schiaffo israeliano e statunitense da molti decenni, cioè da quando il servile governo dello Scià venne rovesciato da una rivoluzione, ragione per cui la libertà proposta dal film finisce per essere quella voluta dai nemici dell'Iran.
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