I primi ventisette anni della vita di Arthur Schnitzler
Dilettante di Schnitzler - traduttore privato di qualche racconto - ho trovato in uno scaffale della biblioteca Luzi, in zona Campo di Marte, la traduzione italiana della autobiografia. Si tratta di un testo abbastanza piatto che racconta l'infanzia, l'adolescenza e la giovinezza dell'autore. Grande nelle pagine è la presenza del padre di Arthur, piccola quella della madre e degli altri membri della famiglia. Enorme il numero di fanciulle, ragazze, signore - non tutte raccomandabili. Arthur fu indotto dal padre, medico, a intraprendere la stessa direzione, difatti conseguì presto la laurea ed esercitò, nonostante che da sempre gli fosse piaciuto scrivere. Il racconto termina alla fine degli anni ottanta con le prime soddisfazioni editoriali di Arthur. Dal testo si ricava l'impressione che Arthur ebbe - o s'immaginò di aver avuto - una buona vita, agiata, libera, colta, in definitiva felice. Giovinezza a Vienna fu pubblicato un bel po' dopo la morte dell'autore. Ai veri cultori probabilmente sarà (stato) utile leggerlo ...
Commenti