Siebenkaes, un romanzo d'avanguardia di due secoli fa
Siebenkaes, di Jean Paul Richter, è un volume assai corposo che risale a poco più di duecento anni fa. Tradotto varie volte in italiano, lo è stato magnificamente verso la fine degli anni novanta ad opera di Umberto Gandini - per Frassinelli. La storia è abbastanza complicata e comunque fa l'effetto che l'autore, Richter, ci legga il suo romanzo ad alta voce interrompendosi di continuo con digressioni di ogni genere e spiritosaggini. Due giovani amici, Firmian Leibgeber e Heinrich Siebenkaes, oltre a somigliarsi come due gocce d'acqua sono così legati reciprocamente che decidono di scambiarsi il cognome, per cui Firmian prende il cognome Siebekaes e Heinrich quello di Leibgeber. Firmian è un avvocato d'ufficio e uno scrittore, Heinrich uno spavaldo giramondo. Firmian si sposa con una certa Lenette e stenta la vita, anche perché, a causa dello scambio di cognomi con l'amico, non riesce a mettere le mani su un capitaletto che gli spetterebbe come eredità. Il matrimonio comunque non funziona. Heinrich, che intanto ha avuto un buon posto presso un nobiluomo, propone a Firmian un trucco per liberarsi del matrimonio e incassare il capitale negato. Il trucco, che consiste essenzialmente nel fingersi morto, riesce, Firmian si trova di nuovo scapolo, impiegato al posto di Heinrich e in possesso del suo cognome vero. Heinrich, compiuta la missione, scompare. In corso d'opera Firmian ha conosciuto una certa Natalie eccetera eccetera. Lieto finale? Mica tanto, la mogliettina di Firmian, credendosi vedova, si risposa, resta incinta e muore di parto. Tutti vedono che in questione è il tema del "doppio" e della individuazione, o meglio del prender corpo dell'identità. Gandini commenta l'opera giustamente menzionando, in merito allo stile di Richter, due possibili eredi italiani: Gadda e Arbasino. A me è tornato in mente il Beckett di Murphy. Un difetto di Richter? Scodinzola troppo...
N.B. Siebenkaes - chiedo scusa se al posto della "a" con dieresi c'è "ae" - vuol dire "sette caci" - o "formaggi" (Gandini). Leibgeber vuol dire "donacorpo" (Gandini). "Far ciccia" no? Dettagli ... Mi sono inoltrato nel romanzo di Richter in quanto due volte esso è menzionato nel romanzo Estinzione, di Thomas Bernhard ... per curiosità. Naturalmente Richter, detto Jean Paul, lo avevo già trovato nel corso delle mie confuse letture ...
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