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Umiliazione?

I ricercatori giovani, precari , e i vecchi, disperati per non essere stati ammessi alla tavola dei professori ordinari o (almeno!) associati, si agitano, a ragione i primi, ansiosi di sapere se e quando si troveranno senza lavoro e stipendio, a fatica i secondi, certi che ormai soltanto un provvidenziale ma improbabilissimo decreto governativo potrebbe sollevarli al rango da loro ambìto... In forza della legge (ope legis, in latino) il sottoscritto (insieme alla sua maledetta generazione - la peggio gioventù) moltissimi anni fa fu tolto dal cosiddetto precariato e conseguì la non disprezzabile certezza dello stipendio (13 volte all'anno), e successivamente non ha ritenuto di "concorrere" mai, insisto, mai, per la ragione che sapeva di non avere "protettori" e quindi era certo che sarebbe stato umiliato in un esame dei suoi "titoli" assolutamente farsesco. Adesso, legge stupefatto in un documento stilato da ricercatori giovani che costoro si sentirebbe...

Corte dei conti.

La Corte dei conti si è espressa in questi giorni, a quanto leggo sui giornali, assai criticamente sull'università degli ultimi dieci anni, dopo la riforma Berlinguer (3+2), ben fatto! Ed ha iniziato a richiedere dettagli tecnici a coloro che utilizzano denaro pubblico per la "ricerca" - fin qui senza spiegare come e perché si passino migliaia di euro a tizio e caio per "prestazioni" varie, da ora in poi tenuti invece a chiarire chi siano tizio e caio e che cavolo preciso dovranno fare per la "ricerca". Alte grida, scandalo, da parte dei viziati scialacquatori di sempre. Goduria mia.

Una cosca.

Niente, proprio niente, so bene che è strano, ma se m'invitano non vado, se non m'invitano mi secca, penso che sia in questione il mio diritto di partecipare, diverso dal dover partecipare.... Una cosca, sono taluni una cosca, altro che "scuola"....

Addiction.

Giovani colleghi probabilmente rincretiniti stanno di continuo connessi e spippolano sulla tastiera del loro portatilino ultima moda, credo che dispiaccia loro stare sempre connessi, perché ciò gl'impedisce di lavorare al computer, talmente immersi nella connessione si scordano di essere connessi e si rammaricano di non poter connettersi, sempre intenti a (non) fare due o tre cose insieme si lagneranno interiormente di non poter usare il portatile anche quando usano il portatile. Addiction al quadrato. Costoro avranno in altri pochi semestri l'università sotto le dita.

La res pubica di Salò.

Non so di quali beghe, o seghe, si trattasse dentro un'aula di scuola media, tra vigorosi coatti, a Salò. Era in questione la res pubica adolescenziale, manifestata secondo lo stile merdoso spettacolistico ricavato dalla tv (corrivi e cazzoni), basta. Ho letto però che la bega e sega ha avuto luogo durante un'interrogazione, quindi mentre il o la docente si trovava in classe. La scena, erba da cui certo non ricaveremo un fascio, conferma però la mia impressione che la scuola dell'obbligo sia diventata un centro di permanenza temporanea per minori, dentro cui può, come in ogni istituzione simile, succedere di tutto. Anche che, durante un'interrogazione qualcuno si tiri giù i calzoni (già bassi a causa della moda) per farsi leccare l'uccello da una compagna.

Analfabetismo di andata.

Si dà "otto" a un compito di storia dell'arte pieno di errori di ortografia, sintassi e grammatica, senza contare la perla di un pittorico cerchio ligneo da gioco tenuto da fanciulla impressionistica scambiato per "ulaop"..."otto" al "contenuto"? Ciò mi fa proporre l'ipotesi che gli errori d'italiano vengano considerati tali, almeno in questa scuola media sita nelle vicinanze di Civitarotta, solo in sede di "compito d'italiano", ammettendone la deroga negli altri millanta settori dove è utile la conoscenza della nostra lingua, per esprimere idee e far sì che gli altri le capiscano. Dunque: non soltanto gli errori d'italiano probabilmente non vengono corretti quando si producono nella loro sede (temi eccetera), come io sospetto, ma sicuramente vengono trascurati quando si manifestano negli altri settori. Formando nei piccini l'idea che "l'italiano" valga (poco) solo nel suo settore. Non negli altri. ...

Frustrazione.

Qualche giorno fa, iniziando una riunione dipartimentale indetta all'interno di un'aula, ho fatto un giro tra le file dei banchi, così, per piazzarmi indietro, e ho scoperto che le giovinette di Vacuology si dedicano a scrivere sul piano dei banchi e sulle spalliere, specie nelle file più distanti dalla cattedra, con pennarelli e penne biro, sennò con che....Ora, si dà il caso che Vacuology sia come si dice nuova di zecca, e allora, ecco, le mie palle rotolano sgomente. Devono essere davvero frustrate, le piccole, annoiate, deprivate, per accanirsi su delle superfici lisce e nuove, magari non belle, magari dure, ma.... Pensa te se qualcuno graffiasse la loro macchina o quella del loro fidanzato.... Civitarotta, Italy.