Eccellenza.
Sulla cronaca fiorentina della Repubblica di ieri 23 maggio leggiamo che alcuni esimi professori, membri di primo piano di un istituto accademico d'eccellenza (cosiddetta), avrebbero informato privatamente alcuni loro colleghi di un prossimo concorso, violando così il segreto d'ufficio allo scopo di concordare con tali colleghi i cosiddetti profili di competenza da inserire nel bando, ciò allo scopo (eccellente) di mettere gli "amici" nella condizione di vincere tale concorso. Su questa faccenda, che com'è ovvio non ha niente di nuovo in fatto di tragicomicità, si pronuncerà la magistratura a partire dal 23 novenbre di quest'anno. Com'è ovvio gli esimi e i loro amici non subiranno alcuna conseguenza penale, figùrati, eppure consola il fatto semplice che costoro siano offerti al pubblico ed alla sua eventuale riflessione e riprovazione...
Per fortuna io lavoro nell'università di Civitarotta, dove siamo ormai oltre il bene ed il male...
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