Un vanto.

Il fatto che a distanza di trenta anni ancora si deprechino gli ope legis dell'epoca, responsabili del passaggio alla stabilità dei precari, todos sessantottini maledetti da dio e dai ruffiani, mi riempie di gusto e di orgoglio: il fatto di aver lavorato per tutti questi anni nell'università a dispetto dei ruffianissimi cultori dei concorsi truccati - la cosiddetta selezione - è un vanto.

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