Paradossi.
L'idea di Madame Mini Gel di dare inizio alle danze scolastiche alla fine di settembre, cioè con un paio di settimane di ritardo rispetto alla norma, a quanto pare per consentire alle aziende inerenti le vacanze di lavorare per un periodo più lungo, allungando per così dire l'estate, com'era ai tempi di chi scrive questa nota, avrebbe, se applicata, degli effetti notevoli.
Intanto innegabilmente allungherebbe il periodo feriale anche degli insegnanti, almeno per quel che riguarda la quotidiana loro pena e smania in classe, accrescendo però l'antipatia che essi ricevono da tutto il resto della popolazione, al lavoro grossomodo per undici mesi all'anno.
Terrebbe poi calmo il traffico automobilistico urbano, e non solo, per due settimane in più, infatti la scuola muove migliaia di auto (ad ogni inizio d'anno scolastico si nota a occhio), in genere coglionissimamente.
Metterebbe in crisi i moltissimi genitori occupati e, comunque, non dotati di soldi sufficienti ad allungare le loro villeggiature od altro: dovrebbero infatti trovare una "sistemazione" ai loro piccini, ma, in questo modo, si rivelerebbe anche ai ciechi la vera funzione della scuola dell'obbligo, che è, oggi, soprattutto quella di centro di permanenza temporanea quotidiano, di deposito minorile.
Ho letto qua e là commenti ovviamente sfavorevoli all'idea di Madame Mini Gel, uno dei quali improntato alla sottolineatura della "perdita" di tempo dedicabile agli studi (due settimane): patetico! A scuola, nella scuola dell'obbligo, si finge di insegnare in cambio della finzione dello studio, e comunque due settimane in più o in meno su nove (9!) mesi non sono niente, almeno se vogliamo essere seri. Altrimenti, se gli insegnanti e il mondo in genere della scuola intendono prendersi troppo sul serio (il contrario dell'essere seri), si vocifererà di "programmi" impossibili da completare eccetera, di "offerta formativa" insufficiente eccetera...Vociferazioni che, come sempre, sono la copertura ideologica idealizzante dei fatti veri: quelli che ci riportano all'immagine del deposito minorile funzionale alla lavoratività degli adulti, con i suoi malpagati e stressati guardiani: gli insegnanti che non insegnano.
Nonostante che questo governo di cui Madame Mini Gel è ministro della pubblica istruzione (se ancora si denomina così) faccia schifo, e che non si veda l'ora che venga sostituito da un governo serio, non si può non considerare la lungimiranza (magari involontaria) dell'idea di dare inizio alle danze scolastiche con due settimane di ritardo.
Intanto innegabilmente allungherebbe il periodo feriale anche degli insegnanti, almeno per quel che riguarda la quotidiana loro pena e smania in classe, accrescendo però l'antipatia che essi ricevono da tutto il resto della popolazione, al lavoro grossomodo per undici mesi all'anno.
Terrebbe poi calmo il traffico automobilistico urbano, e non solo, per due settimane in più, infatti la scuola muove migliaia di auto (ad ogni inizio d'anno scolastico si nota a occhio), in genere coglionissimamente.
Metterebbe in crisi i moltissimi genitori occupati e, comunque, non dotati di soldi sufficienti ad allungare le loro villeggiature od altro: dovrebbero infatti trovare una "sistemazione" ai loro piccini, ma, in questo modo, si rivelerebbe anche ai ciechi la vera funzione della scuola dell'obbligo, che è, oggi, soprattutto quella di centro di permanenza temporanea quotidiano, di deposito minorile.
Ho letto qua e là commenti ovviamente sfavorevoli all'idea di Madame Mini Gel, uno dei quali improntato alla sottolineatura della "perdita" di tempo dedicabile agli studi (due settimane): patetico! A scuola, nella scuola dell'obbligo, si finge di insegnare in cambio della finzione dello studio, e comunque due settimane in più o in meno su nove (9!) mesi non sono niente, almeno se vogliamo essere seri. Altrimenti, se gli insegnanti e il mondo in genere della scuola intendono prendersi troppo sul serio (il contrario dell'essere seri), si vocifererà di "programmi" impossibili da completare eccetera, di "offerta formativa" insufficiente eccetera...Vociferazioni che, come sempre, sono la copertura ideologica idealizzante dei fatti veri: quelli che ci riportano all'immagine del deposito minorile funzionale alla lavoratività degli adulti, con i suoi malpagati e stressati guardiani: gli insegnanti che non insegnano.
Nonostante che questo governo di cui Madame Mini Gel è ministro della pubblica istruzione (se ancora si denomina così) faccia schifo, e che non si veda l'ora che venga sostituito da un governo serio, non si può non considerare la lungimiranza (magari involontaria) dell'idea di dare inizio alle danze scolastiche con due settimane di ritardo.
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