...anche nell'università il pecorismo agostano si è imposto in tutta la sua desolante falsa ineluttabilità, studenti e professori eccetera, fino ai custodi, tutti in vacanza, tutti nelle stesse settimane...addirittura la mia facoltà, Vacuologia, chiude per una settimana, chiude proprio il portone, chiude quindi la biblioteca e quel poco che essa potrebbe "offrire"... il preside ha fatto gli auguri, tempo fa, di buone vacanze, come se fossimo un'azienda, ma non siamo un'azienda!...chi scrive, quest'anno, avrebbe potuto, se avesse voluto, magari a rate, farsi già un paio di mesi di vacanze, inosservato, indisturbato, è un esempio...
è dunque ipocrita...chiudere come un'azienda...ed è ridicolo uniformarsi allo stile aziendale...una carnevalata...
senza contare che gli intellettuali non vanno mai in vacanza, perché portano il loro lavoro dentro la testa...forse molti miei colleghi, tuttavia, non sono intellettuali, ciò che sospetto spesso ...sono intellettuali nel senso banale che non devono zappare o raccogliere pomodori ...
e mi viene da pensare che il fannullismo che qualcuno rimprovera agli accademici sia anche, sotto molti aspetti, odio per il lavoro intellettuale...
inutile precisare che qui ci si riferisce agli studiosi universitari in discipline umanistiche... costoro erano intellettuali pagati dallo Stato per pensare anche pensieri contro lo Stato, democraticamente...costoro erano nemici dell'aziendalismo che s'impone...

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