Secondo Repubblica (24 agosto 2010) gli adolescenti leggono (!) storie di maghi e draghi, se sono liberi di "scegliere", altrimenti stentano sui libri assegnati dai loro insegnanti. Quel che sa di scuola, insomma, rimane malvisto. Ciò c'induce a rispolverare una nostra vecchia idea, che qualsiasi testo obbligatorio o consigliato dalla scuola, sia Manzoni o Kafka, vada incontro ad un triste cammino. Deperisca. Meglio, per un testo, "non esser noto, nuovo, devoto al vuoto" (F.Fortini). La lettura, indipendentemente dal di che cosa, non dovrebbe essere né prescritta né fatta oggetto di patetiche perorazioni: la lettura può soltanto essere esercitata, silenziosamente.

Noi abbiamo letto tra gli altri Salgari e Verne, da ragazzi, e non pochi libri ridotti alla nostra misura da redattori anonimi di romanzi celebri, tipo "Le avventure di Tom Sawyer e Huck Finn"...nessuno ci obbligava...gl'insegnanti non avevano tempo per "farci leggere" questo o quello...dovevano insegnare, non "formare"...da adolescenti abbiamo messo il naso casalingamente in Pratolini, Bassani, scrittori allora di moda che i nostri genitori acquistavano, Buzzati...

Continuiamo a leggere da cinque decenni in modo totalmente disordinato e piuttosto libero... non siamo certi che la lettura faccia per tutti, non ci stupiamo che molti nostri coetanei non leggano alcun libro mai, anzi: siamo compiaciuti di appartenere ad una schiera di eletti...se tutti leggessero, noi faremmo dell'altro...

Quanto agli adolescenti, come tutti subiscono il mercato, e, quanto a loro, mancano di individualità, altrimenti non sarebbero adolescenti...

Auguri...

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