Mi indigna
Da anni schiere di asini confondono il "mi" complemento oggetto con il "mi" complemento di termine. Ciò li porta a dire o scrivere per esempio: a me stupisce che ... in quanto prendono il "mi" di "mi stupisce" per "stupisce a me", invece di intenderlo correttamente come "stupisce me".
"Mi piace" significa piace a me, quindi consente di dire "a me piace".
"Mi indigna" significa indigna me, quindi non consente di dire "a me indigna".
"Mi piace" significa piace a me, quindi consente di dire "a me piace".
"Mi indigna" significa indigna me, quindi non consente di dire "a me indigna".
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