Omonimie, assonanze
Si discuteva una tesi di laurea consistente in realtà nell'esame dell'opera dello psicanalista nordamericano Robert Langs, un autore molto interessante, ma di nicchia, e la relatrice ufficiale, che evidentemente aveva dato appena un'occhiata al titolo del lavoro, fece il suo intervento parlando dello psichiatra britannico Ronald Laing, assai noto negli anni settanta del secolo scorso, autore celebrato di The divided self, di Knots, di Politics of Experience. Nessuno, a parte me e lo studente laureando, si accorse della topica. Ero io l'effettivo relatore della tesi, e sorvolai sull'ignorantismo della collega soprattutto per non nuocere al laureando, che non sapeva più dove guardare. Mi ha riportato alla memoria questo quadretto accademico l'aneddoto riferito in questi giorni su tale Barracciu, una sottosegretaria dell'attuale governo, che avrebbe a suo tempo commemorato un poeta parlando d'un giurista dello stesso cognome.
In un suo testo di cui ora non ricordo il titolo Thomas Bernhard riferì di essere stato premiato, una volta, come autore di romanzi aventi per oggetto il mare.
In un suo testo di cui ora non ricordo il titolo Thomas Bernhard riferì di essere stato premiato, una volta, come autore di romanzi aventi per oggetto il mare.
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