Ho l'impressione che gli esami di maturità abbiano perduto il loro aspetto di rito collettivo, almeno mediaticamente. Di sogno collettivo, sì, perché se individualmente in molti si continua anche da adulti a sognare di dover sostenere esami scolastici, magari di maturità, fino a ieri tutti insieme alla fine della scuola, in giugno, in luglio, si "sognava" la maturità. Troppa enfasi, prima, troppo poca oggi.
Tradurre
Le traduzioni aiutano i lettori non poliglotti ad entrare in testi altrimenti ostici o impossibili, ciò vale certo per le opere scientifiche, saggistiche, e per la narrativa. Per quanto riguarda la poesia non vorrei leggere testi tradotti a causa del fatto che la lingua non è solo uno strumento della poesia, ma un suo scopo anche musicale, il quale in traduzione si smarrisce o viene snaturato. Ciò mi riporta a quella narrativa che non abbia la lingua solo come strumento, ma la abbia anche come scopo. Neanche tale narrativa vorrei leggere in traduzione. Tuttavia la leggo, magari tentando in un secondo momento di entrare nell'originale. Leggere poesia, d'altra parte, è talvolta arduo anche se è stata scritta nella nostra lingua! La poesia che usi la lingua solo come strumento semplicemente non è poesia, ma è prosa distribuita nella pagina a imitazione della poesia. La narrativa che abbia la lingua anche come scopo è la migliore, secondo il mio gusto, d'altra parte apprezzo u...
Commenti