Il blog, dedicato ai suoi inizi alla mia esperienza didattica universitaria e in seguito all'analfabetismo "di andata", ha poi preso a diffondere ciò che attira la mia attenzione critica: libri, film, articoli e simili.
Buona lettura da Nicola Spinosi.
Nuyork?
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New York o "nuyork"? Palermo o " palemmo"? Napoli o "napule"? Venezia o " venessia"? Fate voi...
Più di un secolo fa Sibilla Aleramo pubblicò il romanzo Una donna che ho riletto in questi giorni dopo che me ne aveva messo la voglia il libro di Sebastiano Vassalli su Dino Campana, La notte della cometa . In effetti ho ripreso in mano anche la raccolta degli scritti del poeta, Canti orfici , ma non è ora che intendo scriverne. Molti sanno che Dino Campana e Sibilla Aleramo vissero una esperienza amorosa dopo che lei aveva letto gli scritti di lui, ma non mi interessa scriverne. Il romanzo Una donna racconta in prima persona le vicende di chi, per motivi professionali paterni, si trasferisce da Milano a una cittadina "del Mezzogiorno", poi è costretta a lasciare, finite le elementari, la scuola e tuttavia volentieri si rende utile, prodigiosamente, nell'azienda diretta dal padre - adorato. La bambina diventa una adolescente che un collega d'ufficio corteggia non senza essere in qualche modo ricambiato con una certa complicità. Dopo reiterati tentativi il giovanot...
Le traduzioni aiutano i lettori non poliglotti ad entrare in testi altrimenti ostici o impossibili, ciò vale certo per le opere scientifiche, saggistiche, e per la narrativa. Per quanto riguarda la poesia non vorrei leggere testi tradotti a causa del fatto che la lingua non è solo uno strumento della poesia, ma un suo scopo anche musicale, il quale in traduzione si smarrisce o viene snaturato. Ciò mi riporta a quella narrativa che non abbia la lingua solo come strumento, ma la abbia anche come scopo. Neanche tale narrativa vorrei leggere in traduzione. Tuttavia la leggo, magari tentando in un secondo momento di entrare nell'originale. Leggere poesia, d'altra parte, è talvolta arduo anche se è stata scritta nella nostra lingua! La poesia che usi la lingua solo come strumento semplicemente non è poesia, ma è prosa distribuita nella pagina a imitazione della poesia. La narrativa che abbia la lingua anche come scopo è la migliore, secondo il mio gusto, d'altra parte apprezzo u...
Mishima Yukio nel 1964 pubblicò un romanzo intitolato Musica che può interessarci, infatti il testo mostra non scontatamente una notevole competenza dell'autore in fatto di psicanalisi. Non so se i cultori possano essere attratti dalla storia della loro materia in Giappone ... anche se ce ne fosse uno solo, e leggesse queste mie righe, lo inviterei a procurarsi Musica . Una giovane cosiddetta frigida si rivolge a un analista freudiano, il narratore della storia, per venire a capo della propria "sordità" alla musica erotica . L'analista la cura con impegno e passione, come in molti film la terapia ha però aspetti che farebbero rizzare sul cranio i capelli a uno del mestiere. Mishima in questo romanzo dona alle elucubrazioni dell'analista le modalità dell'argomentare freudiano; non a caso cita gli Studi sull'isteria e, comunque, sa offrire capoversi di fantapsichiatria degni del fondatore. Nel ricordare la fortuna enorme che ebbe la psicanalisi negli...
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