L'ombrellone

 Negli anni ottanta vidi il film di Dino Risi "L'ombrellone" (1965 - con E. M. Salerno, Sandra Milo, Raffaele Pisu, Jean Sorel, Lelio Luttazzi) e mi colpì molto; tuttavia ieri, rivedendolo su Rai Storia, ho scoperto che non è in B/N come credevo, ma a colori. Il mio televisore ai tempi era obsoleto. A colori mi pare che perda molto del suo fascino anni sessanta; comunque: un marito va al mare a trovare la moglie e, per riscuotere i frutti dei suoi diciamo diritti coniugali, ci mette il tempo dell' intero week end, dopo aver superato una serie di "prove"... Non importa. A me pare che l'odio abbia tolto un po' di incisività al maestro Dino Risi. Odio verso la riviera adriatica, verso le masse e le vacanze di massa, verso la piccola e media borghesia, verso uomini donne e bambini, automobili eccetera. Con l'odio si va poco lontano, ci s'impantana *. Per di più - qui parla una mia idiosincrasia - E. M. Salerno, ai tempi celebre, è simpatico come un mal di denti. Comunque il film, che resta notevole come esempio di critica sociale e culturale dell'Italia del "miracolo", è una commedia nera. Scrisse Th.Bernhard che si possono presentare le tragedie in forma di commedia. Ecco. 

*Penso a E.Jelinek, la scrittrice, e al film " Canicola"(Hundstage) di Seidl.

Commenti

Post popolari in questo blog

Un matrimonio radicalmente sbagliato

Tradurre

Musica di Mishima