Il coro e i solisti

Il libro di E. De Felice - Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo (prima ed. 1961, ultima 2020) - è lungo, meticoloso, a tratti noioso, e stampato (Einaudi) in caratteri adatti a occhi sopraffini. Viziato tragicamente dalla postura intellettuale dell'autore, che giudica il prima (antisemitismo) alla luce del dopo (eliminazione fisica degli ebrei in massa), resta però una lettura utile. Infatti mostra il conformismo come una costante abbastanza solida da prosperare sia sotto una dittatura, sia in regime democratico. Gli imbecilli e mascalzoni che parteciparono al coro* antiebraico negli anni trenta e quaranta, sono oggi gli imbecilli e mascalzoni che partecipano al coro filoebraico. 

Ciò detto, la ricerca compiuta dal famoso biografo di Mussolini, appunto EDF, informa documentatamente di quanto segue: gli ebrei italiani erano, dopo la fine della prima guerra mondiale (1915-1918), poche decine di migliaia e, in genere, seguirono il fascismo con una partecipazione non diversa rispetto quella degli altri italiani, per cui nel 1938, anno delle malfamate leggi razziali, restarono spiazzati e smarriti, a dir poco. L'alleanza di Mussolini con Hitler condusse il primo a gonfiare muscoli antisemitici - che non aveva allenati come l'amico Adolf, un vero specialista e un totale fanatico - ma controvoglia...Benito sperava di guadagnare fortune politiche e territoriali rimanendo a rimorchio del carrarmato nazista...Con la caduta del fascismo diciamo monarchico (25 Luglio 1943) e la nascita del fascismo repubblicano (autunno 1943), "protetto" dall'occupazione tedesca del nord e del centro Italia, la persecuzione degli ebrei diventò sempre più dura. Secondo EDF, comunque, "gli italiani" non furono in genere colpevoli, nei confronti degli ebrei, come "i tedeschi". 

* quanto ai "solisti", costoro possono sempre steccare. Non è in questione qui l'errore dei singoli, ma l'adesione acritica e ruffianesca dei più, il che ci riporta al " coro". EDF fu un "solista". Lo furono nei primi decenni del XX secolo, gli scrittori antisemiti Paolo Orano, Giovanni Preziosi, Telesio Interlandi, Julius Evola. Stando a EDF il Preziosi fu un vero e proprio caso di "giudeofobia".

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