Un bel lapsus, un ottimo slogan
Il 6 IX durante un dibattito ("Pomeriggio cinque" - ricordo solo Belpietro tra i partecipanti) la conduttrice ha avuto un lapsus: invece che "obbligo vaccinale" ha detto "obbligo vaginale". Lo scambio si spiega bene con l'assonanza tra le due parole, ma freudianamente apre a considerazioni diverse, che solo l'autrice potrebbe chiarire. Inutile quindi fare ipotesi.
Un critico del freudismo come Adolf Gruenbaum scrisse che può esser definito "freudiano" solo un lapsus inesplicabile. Ora, quello avuto dalla conduttrice è banale "socialmente", ma non lo è individualmente. Stando a Freud sarebbe davvero spiegabile solo in seduta psicanalitica tramite le "associazioni" della signora - vuol dire le idee da lei associate al lapsus.
Freud ritenne che le "associazioni" rivelassero all'analista/interprete i fattori psichici causanti i lapsus. Sebastiano Timpanaro scrisse tutto un libro per contestare Freud in merito ai lapsus, credo che nel nostro caso avrebbe insistito sul fattore assonanza "vaccinale/vaginale".
Personalmente mi permetto di non concordare con Freud: le eventuali associazioni sono un effetto del lapsus, non è che permettano di scoprirne la causa psichica. Permettono altresì alla "psiche" di esprimersi verbalmente a partire da qualcosa che è (nell'esempio mediaset) insieme collettivo e individuale, direbbe Jung...
Va da sé che socialmente/collettivamente lo slogan in cui è incorsa la signora getta luce sinistra su certi "obblighi" di natura sessuale.
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