Filosofia del nursing

 In provincia di Padova un giovane (26 anni) è morto finendo in auto contro un albero alla vigilia della laurea in Scienze infermieristiche. E' emerso tuttavia che il giovane non era in regola con gli esami e che quindi non avrebbe potuto laurearsi. Situazioni del genere non sono nuove, anche se sono rare. Probabile che il giovane in questione abbia deliberatamente colpito l'albero con l'auto, ma io stando all'articolo del Corriere (1 xii) che dà notizia dell'evento non so se si è trattato di suicidio. Pare comunque che tempo fa il giovane avesse incontrato difficoltà ripetute con l'esame di "Filosofia del nursing", materia che come molte altre di tipo accademico a me era fin qui ignota. Se il giovane si fosse bloccato nella sua carriera di studente universitario in Scienze infermieristiche a causa della "filosofia del nursing", come sembra affermare suo padre, sarebbe un vero peccato, infatti io ho il sospetto che tale "disciplina" sia una delle tante che sono escogitate dalla confraternita degli accademici all'unico scopo di creare posti di lavoro e di potere. Si può naturalmente ragionare in modo critico su tutto, anche sul divano sopra cui mi trovo a scrivere in questo momento, ma farne una "disciplina" accademica è un'altra faccenda. 

Quando uno studente afferma ripetutamente di aver sostenuto esami senza che ciò sia vero, arriva il tempo della laurea e dell'eventuale smascheramento. C'è chi riesce a fingere perfino di essersi laureato e magari pratica come "dottore" una qualche professione per anni e anni. Molti com'è ovvio invece non riescono a fingere anche la laurea. 

Perché ciò avviene? Avviene per responsabilità dello studente, della sua facoltà o meglio scuola universitaria, e della sua famiglia, fattori che insieme hanno composto un tutto maligno.  

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