Agnus Dei
Diverse suore cattoliche, in un convento polacco al termine della guerra (1939-1945), si trovano ad aver subito violenze prima dai tedeschi poi dai russi, ciò corrispondendo in maniera esecrabile all'andamento del conflitto. Non poche sono incinte. La superiora s'incarica di affidare i nati alla Provvidenza, o meglio al gelo, il quale ultimo c'è da credere che li spedisca al Creatore - beninteso battezzati. Il sistema, ignoto alle madri involontarie, subisce un arresto quando una studentessa di medicina, una francese della Croce Rossa, è coinvolta soccorrevole nelle accennate traversie. Diciamo che costei, laica, non credente, navigata, agita la scena. Ne risulta la messa in crisi della superiora e l'escogitazione di un metodo di assorbimento del disonore che molte suore temono di dover patire in futuro da parte dell'ambiente in cui si trova il convento: se ne idea la trasformazione in asilo per trovatelli e orfani, dimensione nella quale i nascituri saranno mescolati agli altri bambini dell'asilo e tra essi mimetizzati. Il film è esteticamente gradevole e, con l'accennata soluzione, accarezza l'intelletto dello spettatore. "Politicamente" suggerisce che russi comunisti e tedeschi nazisti siano stati lo stesso; che la fede cattolica possa essere aberrante; mostra invece che "il bene" risiede tra gli europei d'occidente, nella circostanza francesi, tra i quali guarda caso un intraprendente medico ebreo. Il film è intitolato "Agnus Dei" ...
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