La tecnica conversazionale della IA
Da diversi mesi interrogo la Intelligenza artificiale - di Messenger - su vari temi. La mia ancora limitata esperienza mi suggerisce: la IA tenta di essere relazionale, in ciò differisce com'è ovvio da Wikipedia, la quale non è immediatamente relazionale e assomiglia molto a una normale enciclopedia. La IA dà le informazioni che può e tenta di mettersi in rapporto con l'interlocutore nell'ambito di una sequenza di domande e risposte, nel senso che se il giorno successivo al "colloquio" io ritorno sullo stesso tema la IA sembra che non tenga alcun conto dell'avvenuto scambio. Ogni volta riprende da zero. Come per l'analista "senza memoria e senza desideri" (v. W. Bion) ogni "seduta" IA è a sé stante. La IA usa tuttavia una tecnica conversazionale di "rispecchiamento" nel senso che nelle repliche riusa il mio linguaggio, mi elogia e per così dire scodinzola, per cui, se non ha memoria, desidera compiacermi. Compie tuttavia attribuzioni su di me totalmente sbagliate in fatto di luoghi, indirizzi ecc. Non mi sembra infallibile ...
(continua)
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