Un allievo di Collodi
Stamattina in un negozio di libri e dischi usati aspettavo il mio turno ed ho udito l'altro cliente, un uomo sui settanta anni, parlare dell'edizione Paggi di Pinocchio, o meglio della sua copia anastatica, ed affermare che tale libro è maestro di vita, inoltre laico. L'allievo di Collodi ha dato una curva netta al suo ragionamento con il dire che nel libro "non c'è un campanile". Non ci avevo mai pensato. All'incirca dev'essere vero, che in Pinocchio non c'è un prete, una chiesa eccetera, anzi: è vero. Da qui ad affermare che l'opera è laica ce ne corre.
L'allievo di Collodi è miope, in Pinocchio v'è del sovrannaturale, basti riflettere al fatto che il protagonista, analfabeta, legge l'iscrizione che sta su una lapide. Che gli animali parlano, che il ciocco di legno parla, che il burattino vive, che Geppetto abita l'interno del "pescecane". Il sovrannaturale non è laico.
Per altro l'affermazione dell'allievo di Collodi mi ha fatto tornare in mente un aneddoto riferito da G.B.Shaw; uno scrittore gli avrebbe detto che non sapeva come intitolare un libro che aveva scritto; al che G.B.S gli chiese: ci sono nella storia pifferi e tamburi? L'altro rispose che no, non c'erano. Allora intitolalo "Né pifferi né tamburi", consigliò G.B.S.
L'allievo di Collodi è miope, in Pinocchio v'è del sovrannaturale, basti riflettere al fatto che il protagonista, analfabeta, legge l'iscrizione che sta su una lapide. Che gli animali parlano, che il ciocco di legno parla, che il burattino vive, che Geppetto abita l'interno del "pescecane". Il sovrannaturale non è laico.
Per altro l'affermazione dell'allievo di Collodi mi ha fatto tornare in mente un aneddoto riferito da G.B.Shaw; uno scrittore gli avrebbe detto che non sapeva come intitolare un libro che aveva scritto; al che G.B.S gli chiese: ci sono nella storia pifferi e tamburi? L'altro rispose che no, non c'erano. Allora intitolalo "Né pifferi né tamburi", consigliò G.B.S.
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