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Ancora qualcuno osa tentare di laurearsi con me relatore, in questa facoltà di Vacuologia, ornamento dell'università di Civitarotta - nonostante che giri maligna la voce che io leggo i materiali che le persone laureande via via propinano. Orbene, tempo fa una ragazza (nemmeno giovanissima, quindi meno perdonabile) mi propone/propina in allegato mail un lungo testo, parte della sua tesi sull'apprendimento in rapporto all'emisfero destro del cervello, che io stampo e leggo con calma. E' (qualunque sia stato il suo cammino fino a me)un testo degno. Un po' troppo manualistico, ma degno. In un punto trovo strano, però, il paragone tra Mozart e J.Lennon, in nome del mancinismo, tra Einstein e T.Cruise e così via. Scrivo alla laureanda varie osservazioni, incluso l'accenno ad un errore tragico da terza elementare in fatto di ortografia; le scrivo che al posto suo ci penserei, a paragonare a Mozart J.Lennon... Mi risponde alla svelta che lei trova splendida la mia ide...
Non possono concorrere all'esame di Stato per diventare veri architetti, i laureati di un biennio cosiddetto magistrale in una cosiddetta specialità architetturale presso una università romana, cioè hanno speso soldi e impegno per un corso di laurea inventato da baroni vanesi privi della cura e premura di articolare il loro narcisismo e carrierismo alla realtà professionale. E' già successo, in Civitarotta, verso la fine degli anni novanta, che un corso di laurea quadriennale (in pedagogia pedagogica) risultasse, in quanto titolo conseguito, inutile alla partecipazione ai concorsi regionali. Ci resta la forza di scherzare, ma siamo incazzati neri.
Conseguenza di una spaventosa mancanza di trasmissione, da parte della scuola elementare e media inferiore, dei valori di rispetto delle regole di ortografia, grammatica e sintassi della lingua italiana, è non soltanto lo stato d'incredibile sprovvedutezza in fatto di linguaggio italiano scritto e orale (e di lettura)di molti studenti delle scuole superiori, ma anche l'assenza, in loro, di consapevolezza di tale stato, in nome del "tanto è uguale".
Togliere il valore legale della laurea? Magari per una decina di anni, come sperimentazione. Significherebbe togliere la spina alle facoltà ( o a ciò che sta per sostituirle) che regalano titoli ad analfabeti. Ti sei laureato in Vacuologia a Civitarotta*? Va' a zappare, se ci riesci. * Scienze dell'educazione, Firenze.
Una gentile corrispondente attira la nostra attenzione su un aspetto della crisi in fatto di sbocchi professionali delle persone laureate. Osserva che una quantità di persone laureate sono ignoranti, certificate dai loro complici (i professori) senza scrupoli; si chiede perché una qualsiasi azienda pubblica o privata dovrebbe assumere un soggetto autoilluso, incompetente e semianalfabeta. Meditiamoci.
C'informa un quotidiano che da qualche parte, in Italia, un docente della scuola pubblica piuttosto scettico, pare, in merito ad una delle materie d'insegnamento implicito (ve ne sono numerose), l' olocaustologia , rischia di essere oggetto di sanzioni, provvedimenti eccetera. Sarà un fascista, ma noi riteniamo che anche i fascisti abbiano diritto di dire la loro, e d'innervare, come insegnanti, il loro lavoro con le loro idee. Se siamo in democrazia. Tra questo e il far volgare propaganda politica (tipo parlar male di Tizio o Caio, o addirittura di mettere il becco sulle intenzioni di voto degli allievi in età....) corre un universo di differenze, è naturale. A proposito: è la scuola, invece, che con le sue materie d'insegnamento implicito, fa propaganda allo stato di cose presente.
I nostri amici fiorentini c'informano che la locale università usa garantire, ai docenti che (finalmente) vanno in pensione, la fruizione di stanze, tavoli, telefoni e connessioni internet in facoltà, come se niente fosse cambiato, osservano i nostri giovani e ingenui amici fiorentini. Ma è proprio così: tra un docente universitario in attività ed uno in pensione non c'è alcuna differenza. A parte che la locale università non gli passa più il vitalizio. P.S. Tuttavia bisogna ammettere che tali "benefits" saranno erogati per soltanto due anni, intanto, ed a richiesta degl'interessati.