Caro ...
Negli anni sessanta - ero un ragazzo - una volta trovai su Paese sera, giornale romano di sinistra che da moltissimo tempo non esce più, l'espressione "caro ombra" - era contenuta nel titolo di un pezzo - che m'incuriosì. Prima di capire che in questione era una tassa sull'ombra proiettata dalle tende dei negozi sui marciapiedi mi baloccai per qualche decina di secondi con l'idea che si trattasse di qualcosa riguardante i morti, i "cari estinti", che com'è noto possono essere anche chiamati "ombre". La parola "caro" applicata ai costi, ai tempi forse nuova, è rimasta in auge, per cui oggi è facile leggere di "caro bollette" e simili. Stamani l'ho trovata in un quotidiano, tuttavia per fortuna mi è tornata in mente l'interessante corbelleria del "caro ombra". Suppongo che un simile uso linguistico, o se preferite lessicale, abbia a che vedere con espressioni tipo "costa caro", "caro prezzo", "rincaro" e così via.
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