Passione soltanto?

"L'amante russo", un film di Danielle Arbid, protagonista Laetitia Dosch, tratto dal romanzo Passion simple di Annie Ernaux, merita di essere visto. Una quarantenne separata dal marito, madre di un adolescente, concepisce una passione amorosa per un giovanotto russo impiegato presso l'ambasciata russa a Parigi, a suo dire sposato. La donna, docente universitaria di letteratura francese e dotata di buona posizione sociale, si lascia trattare come una puttana dall'amante. Che cosa significa? Il giovane detiene l'iniziativa e non vuole essere chiamato dalla donna, ma invece la chiama e la chiava quando gli aggrada e, sia pure senza plateali prepotenze, l'asservisce. Mentre seguivo il film e osservavo il volto di Laetitia Dosch, paesaggio umano di prim'ordine nel segno della bellezza (e) della vulnerabilità, mi è tornato in mente il romanzo di Dino Buzzati Un amore e anche lo strazio della passione che il protagonista della Recherche, Marcel, vive con Albertine. Non solo, anche L'odore del sangue, di Goffredo Parise, che indaga alla perfezione un asservimento di tipo erotico. 

Le latenze dell'amante torturano la donna, che infine rasenta la perdita della ragione. A un tratto si reca a Mosca, dove l'amante le ha detto che abita, per avere un contatto pur che sia con lui - tramite la città. Toccante. Ciò che meno genericamente mi ha colpito è l'asserzione della donna, che ritiene essere l'amante il suo unico contatto con il mondo, con gli altri, mentre a me pare invece che l'amante le impedisca di avere contatto con il mondo e con gli altri. Preso da tale perplessità ho deciso che il film era degno di nota. Quanto ai motivi che portano una donna moderna, colta, garantita socialmente e che vive in una delle città più importanti e aperte del pianeta, ad annullarsi nelle attese di una chiamata e di una chiavata, bene: per una volta si può chiamare in causa Freud e il suo concetto di "ritorno del superato". 

Le musiche del film, quasi tutte "robaccia americana" (per citare la protagonista a proposito dei gusti dell'amante), disturbano.

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