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Rape.

Complicità permanente tra docenti e studenti dalle elementari alla laurea, taluni denominano "rape" gli allievi, eppure li promuovono...è una deriva...qui a Vacuologia l'atrocità è abissale, le laureate (todas muchachas), quasi tutte appartenenti ad una microborghesia provinciale e analfabeta, hanno dalla loro una sorta di arroganza da mulino bianco rinforzata dalla pedagogia che viene prodigata in questo buco..."sangue dalle rape", dicono i docenti vantandosi di aver portato alla laurea queste creature...le rape sono buonissime, ma prive di sangue, per fortuna di chi le gusta... Trasfusioni di emorape?...

Abbaiare liberamente.

Giorni or sono ho letto sul Corriere un articolo in prima pagina, autore il noto economista ed accademico Giavazzi, che con la massima mancanza di perifrasi dichiarava i concorsi universitari essere un falso manovrato dalle cosiddette baronìe accademiche. Ora, se sul maggior quotidiano italiano, tra l'altro moderato, in prima pagina, articolo di fondo, si pubblica un'affermazione coome quella di cui sopra, ciò significa che il malaffare accademico fa parte esplicitamente del paesaggio nazionale. Come l'evasione fiscale, per cui un gioielliere dichiara 15 mila euro l'anno. Come i territori in mano alla camorra o alla mafia. Come i conflitti (cosiddetti) d'interesse del cosiddetto presidente del consiglio. Eccetera. Questa è la democrazia? Abbaiare liberamente? Stare male, piazzati davanti allo specchio che ci riflette?

Paradossi.

L'idea di Madame Mini Gel di dare inizio alle danze scolastiche alla fine di settembre, cioè con un paio di settimane di ritardo rispetto alla norma, a quanto pare per consentire alle aziende inerenti le vacanze di lavorare per un periodo più lungo, allungando per così dire l'estate, com'era ai tempi di chi scrive questa nota, avrebbe, se applicata, degli effetti notevoli. Intanto innegabilmente allungherebbe il periodo feriale anche degli insegnanti, almeno per quel che riguarda la quotidiana loro pena e smania in classe, accrescendo però l'antipatia che essi ricevono da tutto il resto della popolazione, al lavoro grossomodo per undici mesi all'anno. Terrebbe poi calmo il traffico automobilistico urbano, e non solo, per due settimane in più, infatti la scuola muove migliaia di auto (ad ogni inizio d'anno scolastico si nota a occhio), in genere coglionissimamente. Metterebbe in crisi i moltissimi genitori occupati e, comunque, non dotati di soldi sufficienti ...

Eccellenza.

Sulla cronaca fiorentina della Repubblica di ieri 23 maggio leggiamo che alcuni esimi professori, membri di primo piano di un istituto accademico d'eccellenza (cosiddetta), avrebbero informato privatamente alcuni loro colleghi di un prossimo concorso, violando così il segreto d'ufficio allo scopo di concordare con tali colleghi i cosiddetti profili di competenza da inserire nel bando, ciò allo scopo (eccellente) di mettere gli "amici" nella condizione di vincere tale concorso. Su questa faccenda, che com'è ovvio non ha niente di nuovo in fatto di tragicomicità, si pronuncerà la magistratura a partire dal 23 novenbre di quest'anno. Com'è ovvio gli esimi e i loro amici non subiranno alcuna conseguenza penale, figùrati, eppure consola il fatto semplice che costoro siano offerti al pubblico ed alla sua eventuale riflessione e riprovazione... Per fortuna io lavoro nell'università di Civitarotta, dove siamo ormai oltre il bene ed il male...

Cultura scientifica.

A Firenze si organizza una settimana della cultura scientifica evidentemente connessa con la presenza, in quella città, di facoltà universitarie scientifiche, peccato che, leggendo il programma, non si trovino accenni alle "scienze politiche", alla giurisprudenza, alla psicologia, alla filosofia, allo studio delle letterature, delle lingue, della storia, o alle "scienze della formazione". Ciò induce a pensare che, specialmente quelle facoltà universitarie umanistiche che si denominano con il sostantivo plurale "scienze", siano enti dediti all'autoillusione, all'autoinganno, oppure a chiedersi se tali facoltà umanistiche non intendano con il sostantivo di cui sopra qualcosa di diverso da quel che s'intende quando si parla di fisica, chimica, matematica, astronomia, medicina, farmacologia eccetera. Insomma: che cos'è scienza e che cosa non lo è? Ah, saperlo, saperlo... Personalmente, dedito come sono alle pratiche e allo studio di arte dei gi...

Conosce le droghe?

Sguinzagliati dilettanti "cooperativi" fanno disinformazione sulla "droga" nelle scuole, pagati due lire, poveretti, erogano questionari da far riempire alle "famiglie" dei piccini: Conosce le droghe? Sì, lo vengo a dire a te, brutto analfabeta che altro non sei. Mettono sullo stesso piano il vermentino di Sardegna e la cocaina, la Winston blue e il crack, argomenti polemicamente efficaci: ma qui si rischia di rovesciare il discorso: cosa vuoi che sia il crack? E' come farsi un tiro di sigaretta, come bere un quartino.

Pulire cessi.

Far pulire i cessi, sporcati (ignoro come) da sconosciuti scolari, a tutti i bambini della scuola? E' il progetto di una direttrice didattica di Padova, osteggiato da alcuni genitori. Perché no?