Il cappotto di Napoleone
Molti avranno visto "Miseria e nobiltà", un film del 1954 fatto da Mario Mattoli sulla traccia di una farsa di Eduardo Scarpetta. E si ricorderanno la sequenza in cui il compare di Felice Sciosciammocca, come lui affamato, gli elenca una quantità di alimentari da comprare con il ricavato dell'impegno di un cappotto presso il "monte di pietà". L'attore che interpreta il ruolo del compare, Enzo Turco, si è conquistato un posto in prima fila nella storia del cinema italiano, e per una volta Totò, che interpreta il ruolo di Felice Sciosciammocca, fa da spalla. Ascolta, scettico come le tre donne presenti, l'elenco della spesa, mirabolante, succulento, meraviglioso in assoluto, tenendo tra le braccia il cappotto da impegnare. Alla fine domanda all'amico se per caso il cappotto che dovrebbe fruttare il denaro per la cospicua spesa non sia "il cappotto di Napoleone".
Con ogni probabilità tramite You Tube chi vuole può vedere la sequenza, o rivederla.
A me è tornata in mente l'altra sera mentre ascoltavo il presidente del consiglio Giuseppe Conte elencare gli obbiettivi di spesa pubblica e nazionale da raggiungere tramite lo "stanziamento" di "55 miliardi". Che sono appunto "il cappotto di Napoleone".
Con ogni probabilità tramite You Tube chi vuole può vedere la sequenza, o rivederla.
A me è tornata in mente l'altra sera mentre ascoltavo il presidente del consiglio Giuseppe Conte elencare gli obbiettivi di spesa pubblica e nazionale da raggiungere tramite lo "stanziamento" di "55 miliardi". Che sono appunto "il cappotto di Napoleone".
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