Cosa dirà la gente? Dipende

 Visto in tv un film di qualche anno fa intitolato "Cosa dirà la gente", girato in medio oriente e, credo, nel nord Europa. Una ragazza pakistana cresciuta in Norvegia scandalizza la sua famiglia perché intende comportarsi come una ragazza norvegese. La costringono a tornare in Pakistan. Si ambienta. Incappa però una sera, insieme a un ragazzo, in una pattuglia di poliziotti malvagi, sadici e concussori, che danno luogo a uno scandalo diciamo sessuale da loro stessi costruito. I parenti che ospitano la protagonista  richiamano il padre dalla Norvegia. Il padre non sa che fare, addirittura spinge la figlia a suicidarsi. Non ci riesce. La riporta comunque in Norvegia. Qui viene prospettato alla ragazza un matrimonio con un medico pakistano che vive in Canada. Famiglie d'accordo. La protagonista scappa di casa. Fine del film.

Il film è godibile per gli esterni e gli interni, oltre che per l'abbigliamento e i volti - pakistani. Al netto della sua oggettiva stronzaggine filo-occidentale è riuscito a farmi pensare alla dimensione societaria-individuale appunto occidentale, e a quella comunitaria, mediorientale. Qui da noi all'incirca ognuno è solo coi suoi "diritti" in grembo alla società; in Pakistan sembra che invece prevalgano i diritti della comunità, della famiglia. Quando le due dimensioni si mescolano, come avviene in questa storia, sono dolori.

A parte: in Pak la piccola insieme ai parenti d'estate dorme all'aperto, direi nello spazio di una terrazza sul tetto. È un'idea.

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