Il soldato Ferdinand ferito in guerra
Guerre, inedito di Céline pubblicato in Francia nel 2022 e di recente uscito anche in Italia, racconta in prima persona quel che accade al soldato Ferdinand, ferito gravemente in battaglia, dopo il suo ricovero in ospedale. La guerra è iniziata nel 1914 e finirà nel 1918. Nonostante il suo stato Ferdinand si ambienta*, stabilisce delle relazioni, finalmente esce e frequenta la città, Peurdu sur la Lys **. Insieme a Bebert ***, un altro ferito ospedalizzato, si accosta alla vita mondana del luogo, multiforme in quanto vi stazionano militari di vari eserciti alleati. La guerra guerreggiata è molto vicina. Romba il cannone. Ferdinand è formalmente interrogato da un ufficiale in merito alle circostanze della sopravvivenza in battaglia che stranamente è toccata a lui soltanto. Teme la fucilazione! Invece viene decorato. Arrivano i genitori da Parigi. Insieme a Bebert e Angèle, la moglie dell'amico, Ferdinand va a pranzo a casa di un notabile della cittadina, collega del padre. Dai salamelecchi reciproci si passa a una lite - pesante - tra Bebert e Angèle. Come succede spesso nelle pagine di Cèline, tutto finisce in vacca. Angèle, stabilitasi in città, presto si industria come prostituta. Bebert invece su denuncia di Angèle viene fucilato per autolesionismo. La relazione tra Ferdinand e Angèle si fa stretta, di conseguenza passa in secondo piano la complicità anche sessuale tra lui e la capo infermiera, in ospedale. Angèle, donna priva di scrupoli, tenta di combinare con Ferdinand scenette del genere "cielo, mio marito!" ai danni dei clienti. Tali trucchi non sembrano utili a una prostituta operante in un piccolo centro per il semplice motivo che ne danneggiano la "fama" e ne sfoltiscono la clientela. Comunque Ferdinand accetta di fare la parte del marito che entra all'improvviso nella stanza dove ha luogo l'amplesso tra Angèle e il cliente. Nel primo caso il cliente, un soldato scozzese, fa il suo comodo senza badare al ragazzo. Nel secondo, un ufficiale inglese anzianotto sta al gioco, anzi s'interessa sia a Angèle sia a Ferdinand: li vuol portare in Inghilterra. Il racconto termina con Ferdinand che si "gode" la traversata della Manica diretto a Londra, dove già soggiornano l'inglese, industriale, e Angéle.
Rispetto ad altri testi di Céline qui non c'è l'asma dei puntini di sospensione con punto esclamativo ..! per il resto abbiamo il solito cinico libidinoso nichilismo.
* l' "ambientarsi" è costante nei protagonisti céliniani, o meglio l'arrabattarsi collaborativo insieme ad altri, compagni di avventura o sventura, si veda Morte a credito, si veda Nord, ma anche la parte finale di Viaggio al termine della notte.
**Il nome della città, finto, rimanda sia alla perdita sia alla paura: peur ... perdu ...
** * Bebert è anche il nome di un gatto che i lettori di Nord, lungo romanzo del nostro, ricordano bene. Anche nella realtà Céline ebbe un gatto con lo stesso nome - v. Céline secret, un'intervista rilasciata da Lucette Almansor, seconda moglie.
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