Ho udito un diplomato ed ex universitario ventottenne situare Barcellona in Portogallo e i Pirenei in Svizzera, ho pensato che non solo "non c'è più religione", ma neppure geografia, infine ho valutato che quest'ultima disciplina corrisponde nella mia esperienza al viaggiare sopra le mappe, in analogia con il viaggio nel territorio, mentre nell'esperienza di oggi non si studia la mappa, ma si viaggia secondo i suggerimenti di una strumentazione satellitare: e ciò sarebbe la "religione". Dunque c'è religione, non geografia.
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Quando in giugno la scuola chiude si hanno vari effetti, tra i quali questi due: il traffico dei motori cala, e i genitori dei più piccoli si disperano, perché non sanno dove piazzarli durante le ore del loro lavoro e, diciamo, dei loro affari di vario genere. Così suppliscono alla depositeria minorile chiusa (la scuola) i cosiddetti centri estivi. Può avvenire che i vostri figli siano concentrati in un'area afosa a far giochi più o meno coatti, oppure che li si porti a scarpinare in campagna, magari sotto un sole che trapana il cranio e astringe i polmoni. Qualcuno può sentirsi male, perché scarpinare, molto semplicemente, non è cosa per tutti. Molto male: un bambino nei dintorni di Prato nei giorni scorsi è morto, su una collina brulla che si chiama appunto Calvana, soccorso in ritardo, forse. Forse. Piango per lui.
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Coraggiosamente, i responsabili delle 5 bocciature a Pontremoli le hanno ribadite, per quanto le pressioni su di loro siano state forti. Stanno restituendo energia alla scuola, mi rifererisco al significato di quel che accade a Pontremoli, non ai dettagli reali, che ignoro. A proposito però di handicap comunicativi, e di ignoranza dell'italiano, genericamente indicati come cause delle bocciature pontremolesi, ricordo di aver dovuto esaminare, all'università, soggetti ignari della lingua italiana (che già gl'italiani sbertucciano), e soggetti afflitti da infermità che erano loro di gravissimo impedimento comunicativo. I primi avrebbero dovuto essere esaminati, forse, in una lingua meno marginale dell'italiano, l'inglese? Ma col cavolo, che sapevano l'inglese. O il francese. I secondi avrebbero dovuto essere esaminati secondo modalità certo diverse dal colloquio (per altro devastantemente obsoleto - anche se usato con non handicappati quasi tutti spiattellan...
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Noi non conosciamo le circostanze della bocciatura dei bambini di prima a Pontremoli, cogliamo l'occasione soltanto per discutere delle promozioni ! Se gl'insegnanti lì hanno fatto una sciocchezza o una ingiustizia, bocciando, le promozioni regalate sono anch'esse una sciocchezza e un'ingiustizia, e sono migliaia, e consentono, dalle elementari alle medie, di far pervenire alle superiori allievi selvaggiamente impreparati, alcuni dei quali, sembra impossibile, s'iscrivono all'università; di quest'ultima crema rimane una quantità consistente che riesce a strappare una laurea, magari a Vacuologia, presso l'università di Civitarotta.
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Probabilmente a causa della concomitanza di faccende più serie, oppure più "appassionanti", quest'anno l'esame cosiddetto di maturità è iniziato senza avere addosso l'alito collettivo dei media, il quale puzza. E' un fatto positivo, perché l'enfasi sulla maturità, in quanto incubo collettivo, aveva rotto veramente. Tornando alle bocciature dei piccini, leggo che i respinti di Pontremoli (bel titolo!) saranno riesaminati, dal momento che l'ispezione avrebbe riscontrato "anomalie e irregolarità". Queste ultime, tuttavia, sono la regola di gran parte delle promozioni, ma com'è naturale nessuno fa ricorso contro una promozione. Come all'università: se non vuoi avere problemi con gli studenti, promuovili. Promoveatur ut amoveatur , si diceva un tempo. Lo promuovi e te lo togli dai piedi. Che sia un direttore, un questore, un prefetto o uno studente, è uguale.