Probabilmente a causa della concomitanza di faccende più serie, oppure più "appassionanti", quest'anno l'esame cosiddetto di maturità è iniziato senza avere addosso l'alito collettivo dei media, il quale puzza. E' un fatto positivo, perché l'enfasi sulla maturità, in quanto incubo collettivo, aveva rotto veramente. Tornando alle bocciature dei piccini, leggo che i respinti di Pontremoli (bel titolo!) saranno riesaminati, dal momento che l'ispezione avrebbe riscontrato "anomalie e irregolarità". Queste ultime, tuttavia, sono la regola di gran parte delle promozioni, ma com'è naturale nessuno fa ricorso contro una promozione. Come all'università: se non vuoi avere problemi con gli studenti, promuovili. Promoveatur ut amoveatur, si diceva un tempo. Lo promuovi e te lo togli dai piedi. Che sia un direttore, un questore, un prefetto o uno studente, è uguale.

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