Quando in giugno la scuola chiude si hanno vari effetti, tra i quali questi due: il traffico dei motori cala, e i genitori dei più piccoli si disperano, perché non sanno dove piazzarli durante le ore del loro lavoro e, diciamo, dei loro affari di vario genere.
Così suppliscono alla depositeria minorile chiusa (la scuola) i cosiddetti centri estivi.
Può avvenire che i vostri figli siano concentrati in un'area afosa a far giochi più o meno coatti, oppure che li si porti a scarpinare in campagna, magari sotto un sole che trapana il cranio e astringe i polmoni.
Qualcuno può sentirsi male, perché scarpinare, molto semplicemente, non è cosa per tutti.
Molto male: un bambino nei dintorni di Prato nei giorni scorsi è morto, su una collina brulla che si chiama appunto Calvana, soccorso in ritardo, forse. Forse.
Piango per lui.

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