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Il fascino dei fuorilegge. Ernst von Salomon

 Walther Rathenau, personaggio davvero notevole, nel 1922 era ministro degli affari esteri della repubblica tedesca. Ricco, colto, di ottima famiglia, pensatore, economista  e naturalmente politico. "Democratico". Aveva sostenuto che le onerose riparazioni stabilite a Versailles dai vincitori a carico della Germania sconfitta - nella grande guerra 1914-1918 - erano da adempiere, magari allo scopo di dimostrare la loro insopportabilità. Aveva patteggiato con i sovietici un reciproco annullamento dei debiti causati dai danni di guerra, non solo, ma aveva stabilito con loro una corsia preferenziale in fatto di scambi commerciali. Un genio. Tuttavia a qualcuno non andava affatto né l'adempimento delle riparazioni dei danni bellici, né l'accordo con i comunisti. Inoltre, bisogna pur dirlo, il genio era ebreo, e come tale stava sullo stomaco non a pochi. Forse anche agli ebrei contrari alla "assimilazione", cui Rathenau era favorevole. Probabilmente per quest'...

La ragazza di nome Giulio

 Trovata notizia in un quotidiano di Milena Milani, scrittrice, giornalista, gallerista: vedo che nacque nel 1915 e che è vissuta molto a lungo. Nel 1964 con Longanesi pubblicò La ragazza di nome Giulio , romanzo che s'inguaiò con la censura e con la legge. In prima persona la protagonista, Jules, racconta della propria formazione erotica non felice.  Jules, nome maschile, nome del padre della protagonista, diventa Giulio nel titolo, chissà perché.  Ho letto fino in fondo questa consistente mole di pagine - fitte - con interesse e un certo piacere, nonostante che spesso mi sia chiesto in che razza di narrativa mi fossi infilato ... rosa no, eppure a tratti ...  La storia di Jules, nata nei primi anni venti, si sviluppa insieme a quella di sua madre, vedova precocissima dotata di mezzi economici e incline a mutare di residenza tanto per muovere le acque ... Piazza Armerina, Catania, Perugia, Senigallia, Venezia infine, dove le due transitano incolumi e piuttosto indif...

Alti e bassi di Paolo Volponi

 Di Paolo Volponi (1924-1994) sto rileggendo La strada per Roma e leggendo annoiato  Le mosche del capitale.  Mentre negli ultimi tempi ho letto alla rinfusa Corporale (due volte di seguito), Memoriale , Il sipario ducale , La macchina mondiale , Il lanciatore di giavellotto,  invito chi legge a vedere il post qui dedicato a Corporale e passo a trattare riassuntivamente le altre opere .  Memoriale è una lettera appunto memoriale scritta da un operaio piemontese che negli anni cinquanta si guadagna da vivere in una grande fabbrica, ma è tormentato dalla tubercolosi e dall'attenzione che i medici della fabbrica gli dedicano. L'operaio è mentalmente disturbato nel senso che ritiene di essere oggetto di persecuzione da parte dei medici, e non accetta di essere malato di Tbc. Privo di occasioni erotiche, vive in campagna con la madre. Il testo è un'opera d'arte in quanto la psicosi e la poeticità del protagonista e narratore collaborano dando luogo a una lettu...

Maria Schneider

  Il film "Ultimo tango a Parigi" (B. Bertolucci) fu dal 1973 un successo e tuttavia anche un appetitoso strumento di scandalo ... ricordo che ancora nel 1979 in un'osteria livornese il gestore si produsse davanti alla tavolata di cui facevo parte con una patetica battuta a proposito del burro ... Il film racconta di un vedovo che si attacca a una ragazza di cui all'inizio della storia pensava di servirsi senza impegni ... ottimo Marlon Brando ... quanto a Maria Schneider, dopo quel film è probabile che abbia dovuto sostenere più che altro  il peso mondiale della scena del burro cui l'oste livornese di cui sopra faceva provincialissimo riferimento ancora dopo sei anni ... Da ultimo inoltre è emerso che l'attrice, minorenne, dové subire diciamo a tradimento la scena del burro ... se ciò fosse vero (Brando, Bertolucci e Schneider sono morti) dovremmo pensare che si trattò di una porcata o comunque che il cinema fece una vittima ...

Osservazione partecipante

  "Tra due mondi", film francese del 2021 (regia di E. Carrère, con J. Binoche) è interessante perché mette in scena le difficoltà di quel tipo di ricerca sociale che si chiama "osservazione partecipante". Una scrittrice finge di essere un'addetta alle pulizie allo scopo di conoscere il mondo su cui intende scrivere. Fa  l'addetta alle pulizie, nel senso che sgobba come le "colleghe" e i "colleghi", solo che il suo scopo non è guadagnarsi da vivere come addetta alle pulizie, ma come scrittrice di un libro sugli addetti alle pulizie dei traghetti tra la Francia e la Gran Bretagna. Tutto qui. L'osservazione partecipante è un buon metodo di ricerca sociale, ma è rischioso, in quanto chi la pratica in definitiva è un po' un infiltrato, una "spia", e - come dire?- partecipa . Il caso vuole che dei conoscenti della scrittrice la riconoscano durante un viaggio del traghetto cui una serie di imprevisti costringe la scrittrice e ...

Delusione di primavera

Su una bancarella di libri vecchi ho trovato  Tempeste di primavera , di Frank Thiess, e appreso che tratta d'amore nel contesto dei "cavalli pensanti di Elberfeld". Di Thiess molti anni fa trovai e lessi  Tsushima , un romanzo sulla guerra tra Giappone e Russia (1904-1905) . L'autore mi era rimasto in mente mentre studiavo non so più quale opera di Guido Ceronetti, che ne  menziona il romanzo con trasporto. Quanto ai "cavalli pensanti di Elberfeld", notevole fenomeno di oltre un secolo fa, io ne ho avuto notizia solo da una decina di anni traducendo - per me - un racconto di Kafka intitolato Uno studente ambizioso . Ceronetti, dunque, Kafka, la battaglia navale di Tsushima (27-28 Maggio 1905), Thiess (1890-1977), ecco i nomi che mi hanno indotto a comprare Tempeste di primavera,  pubblicato nel 1937 e tradotto da Anita Rho per Frassinelli.  Wolf Brassen, il narratore, studente di origine piccolo borghese, frequenta l'università a Tubinga - lettere, stor...

Il romanzo "Corporale" , di Paolo Volponi

Serve, io credo, la massima attenzione nel leggere un testo concepito in modo non convenzionale, a cespuglio , mentre basta un'attenzione "fluttuante" nel leggere un testo concepito in modo convenzionale, ad albero . Corporale  (Paolo Volponi, 1975) appartiene al tipo non convenzionale per cui, caso raro, ho iniziato a rileggerlo ben attento subito dopo averlo letto ben disattento.  Il romanzo consta di quattro blocchi diseguali di pagine per un totale di oltre 500. Iniziamo dal primo blocco (7-136) che ho terminato di rileggere stamattina. Il protagonista è Gerolamo Aspri, meno che quarantenne, cresciuto senza padre e scontento anzi disgustato del compagno della madre, detto "padrone"*. Laureato in Legge, ex impiegato in una azienda privata, insegnante di lettere in una scuola "confessionale" di Varese, sposato con due figli, già iscritto al Partito comunista italiano, di interessi trotzkisti, è preoccupato - a dir poco - dall'eventualità di una g...