Tuning
Parcheggiata tra altre moto meno interessanti, ho fotografato una vecchia Honda "Gold Wing". Ho passato la foto a un mio nipote, appassionato come me e tuttora motociclista. Ha notato gli strani segni sul fianco destro del serbatoio benzina della HGW - io ci avevo fatto poco caso, perché la moto era in sé notevole e mi faceva pensare a quanto il tempo minimizzi gli eccessi dimensionali.
Mio nipote ha proposto che fossero segni di colpi di rivoltella, se non di mitra. Scartando l'ipotesi come un'esagerazione, io ho proposto che gli strani segni fossero tracce dei fianchetti di gomma per l'ancoraggio delle ginocchia del pilota. Tuttavia una foto del modello originale ha cassato la mia ipotesi. Ne ho fatta una nuova, che si trattasse di tracce del pregevole consistente fregio Honda. E un'altra ancora: che un lavoro di carrozzeria - qui troppo lungo da descrivere - avesse lasciato quei segni che a mio nipote invece sembravano lasciati da colpi di rivoltella. "Bisogna tornare sull'oggetto reale", ho scritto a mio nipote. La discussione avveniva tramite "Meta". Infine lui mi ha mandato le foto di un campionario di adesivi imitanti i colpi di rivoltella. Trattasi di "tuning", cioè di applicazioni ornamentali. La relativa giovinezza di mio nipote, io credo, gli ha fornito la chiave giusta per indovinare, dalla mia foto, che cosa fossero quei segni sul serbatoio. Io non sapevo nulla di tuning, anzi: credevo che avesse a che fare con la messa a punto dei motori!
Quanto sopra descritto ha a che vedere con l'interessante attività definita "attribuzione causale". Facciamo attribuzioni causali in base alla nostra esperienza. Nello sbagliare ci riveliamo. Ci riveliamo nell'indovinare.
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