Sweetheart

 Su un'isola deserta, se lo è, scorre la storia di una giovane naufraga. Titolo: "Sweetheart" (2019). Deserta, ma visitata da una mostruosa famelica creatura anfibia, infine uccisa dalla protagonista. Che provoca un incendio non saprei se purificatorio appena dietro la spiaggia. Fine del film. Dialoghi per fortuna pochi, infatti a un tratto arrivano dal mare due amici della protagonista, presto catturati dal mostro. Il quale usa sbucare da una bocca o voragine sottomarina. Genere: fantazoologia, horror. Sarebbe piaciuto a Jung, che sul "mostro e la fanciulla" avrebbe imbastito una delle sue costruzioni archetipizzanti. Da vedere. 

Sweetheart vuol dire "tesoro".Tesoro, ma che cavolo ci racconti?

Lettura filmologica: innesto "Alien" su banale trama "sopravvivenza"...

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