Murphy
Visto da sopra e da dietro sembrava servizievole, Murphy, alla donnina che aveva intenzione di affidargli la cagnetta per dare nel frattempo della lattuga alle pecorelle del parco. Disteso a pancia sotto, Murphy stava riflettendo sull'ordine che avrebbe seguito per gustare alcuni pasticcini schierati sull'erba davanti a lui. A distanza di decenni ricordavo questo dettaglio, l'ingannevole servizievolezza di Murphy, protagonista in agonia dell'omonimo romanzo di Samuel Beckett. In effetti è probabile che questa di oggi sia stata la mia quarta - e definitiva - lettura del testo. Dettagli pungenti e frasi per me celebri, tutto qui. Prendere le misure, ammesso che serva, al romanzo, non lo credo facile, bisognerebbe dedicargli molte ore di pieno studio preparatorio.
Murphy, giovane irlandese colto ma "accanito non-lettore", si porta a Londra per levarsi di torno la fidanzata ... qui si lega a una prostituta in pausa, Celia ... Trova, affinché la ragazza non riprenda il mestiere, un lavoro come infermiere in una casa di cura per malati di mente coi quali opera beato ... il loro esser fuori dal mondo corrisponde al suo... Muore nel sonno a causa del connubio esplosivo tra una fuga di gas e la fiamma di una candela avvenuto nella mansarda da lui scelta nella casa di cura ... Celia viene raggiunta da conoscenti più o meno stretti, irlandesi, di Murphy, i quali si interessano a lui, e a lei, per motivi inerenti la rottura dell'accennato fidanzamento... Ebbene sì, Murphy è un involontario sciupafemmine, ma la sua morte appiana ogni rancore... Celia riprende il mestiere ... non senza occuparsi nel tempo libero del nonno, un novantenne appassionato di aquiloni ...
I dialoghi e le ironie presenti nel romanzo, da me tanto, troppo apprezzati nei decenni, prefigurano le battute del teatro beckettiano. L'alienità di Murphy mi affascinò quand'ero un ragazzo, certe frasi, come quella che apre il presente resoconto, mi deliziarono permettendomi di trascurare sereno la dottrina che sottostà al romanzo, il quale ultimo tuttavia non va, non va proprio, per quanto meni ad opere celebrate come Aspettando Godot e Finale di partita. Non sono preparato a recensire Murphy – né, ormai, più affascinato.
(Il romanzo uscì nel 1936 in lingua inglese. In un secondo momento Beckett ne curò la versione francese che, tradotta in italiano, Einaudi pubblicò nel 1962. Anche la prima versione, che io non conosco, è stata tradotta in italiano).
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