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La "potenza" del Sessantotto

Galli della Loggia ha pubblicato ieri 30 agosto un articolo sul Corriere in cui commenta la testimonianza di un certo Delbecchi, giornalista del Fatto quotidiano , in merito all'esame di "storia del cinema" da lui, Delbecchi, sostenuto negli anni settanta nell'università di Firenze. Il professore esaminatore con ogni probabilità era Pio Baldelli, defunto e impossibilitato, come anche Galli della Loggia potrebbe concedere, a difendere le modalità d'esame (veloce, di gruppo e lautamente autovalutato dagli esaminati stessi) in quel caso messe in atto da lui, Baldelli. Galli della Loggia, che non menziona Baldelli forse in base al principio secondo cui si segnala il peccato e si tace il peccatore , o a quello del parce sepulto  , da diversi anni va sostenendo che l'attuale situazione penosa degli studi in Italia è effetto degli sconvolgimenti avvenuti dopo il 1968, anno di rivolte che per qualche anno ebbero effetti in vari luoghi d'interesse sociale, cultura...

Champagne nel cilindro

Ritratto di signora (Portrait of a lady - 1881) è un lunghissimo romanzo di Henry James che ho letto in questi ultimi tempi. Non sono un fan di H.J., che pure ho incontrato diverse volte nei decenni: non riesco a pensare alla sua mente , espressa nella scrittura, senza ricordarmi un aneddoto che riguarda lui: gli avrebbero versato durante un ricevimento una qualche bevanda più o meno pregiata nel cappello a cilindro. I signori usavano tenere il loro cilindro appoggiato da una parte capovolto, appunto a mo' di vaso, quindi H.J. al momento di uscire e di rimettersi il cilindro si sarebbe versato in testa il contenuto. Mi pare, vero o falso, uno scherzo appropriato - ridicolizza quest'intelligentissimamente impalato signor scrittore. In breve la storia: una ragazza di nome Isabel Archer, statunitense di spirito e di gradevole aspetto, viaggia in Europa e in Inghilterra viene locupletata da uno zio, anche lui statunitense, con una notevole eredità. A Firenze l'ereditiera viene...

Rottamazione della Enciclopedia Treccani

Dalla Stampa di ieri: trovati i volumi completi della Enciclopedia Treccani - lasciati in un cassonetto - è stata segnalata tale presenza - l'opera oggi è salva - tutto bene. Mi piacerebbe sapere come è successo che quei 27 volumi siano finiti in un cassonetto, comunque so che sono così ben corazzati visibili e grandi che si potrebbe anche pensare che il gesto sia stato in realtà una "richiesta d'aiuto".  E' vero che una volta ho trovato su un cassonetto un'edizione della Commedia dantesca così esigua, tascabile, che davvero noia non poteva darne. A parte l'assenza di note esplicative! Non percorrerò ora la via banale deprecando il gesto, treccanicamente scorretto; meglio sarebbe scrivere un racconto che lo illustri.

Conflitto d'interessi etici

L'informazione storica che propone la Rai tramite specialisti di vario livello coordinati da un noto divulgatore è degna di attenzione e di lode, comunque la si segue anche con piacere.  Non so se ieri 26 luglio 2019 sia andata in onda la puntata in programma sul processo svoltosi a Norimberga dopo la fine della seconda guerra mondiale. Il processo certo fu viziato, in quanto che la sua organizzazione e il suo svolgimento furono opera dei vincitori della guerra, che processarono e per lo più condannarono gli sconfitti.  Come si dice: guai ai vinti! Ciò vale tra parentesi anche per i processi effettuati dopo la fine delle guerre balcaniche, avvenute verso la fine degli anni novanta del secolo scorso. Furono processati i vinti. Se è per questo furono viziati anche i processi che i comunisti al potere inflissero prima in URSS e poi, dopo la fine delle seconda guerra mondiale, in diversi Paesi "alleati" dell'URSS, agli oppositori di Stalin e dello stalinismo. Il ra...

Kaputt

Ho letto colpevolmente in ritardo di decenni Kaputt , un testo pubblicato negli anni quaranta del secolo scorso e che, mi pare, si articola abbastanza bene con La pelle , dello stesso autore, Curzio Malaparte. La pelle  racconta di Malaparte durante l'avanzata dal sud d'Italia al nord dei liberatori (americani, sudditi dell'impero britannico eccetera) fronteggiati dai tedeschi - Malaparte facente parte delle "forze" militari italiane filomonarchiche aggregate ai liberatori.  Kaputt  racconta di Malaparte all'opera (?) qua e là in Europa, durante i primi anni della guerra (che durò dal 1939 al 1945, ricordo).  Sempre di Malaparte si tratta, e torna in mente quanto disse di lui Leo Longanesi, che  in una festa di matrimonio avrebbe voluto essere la sposa, in una cerimonia funebre il defunto.  Ufficiale italiano, corrispondente di guerra, diplomatico, spia, non saprei, Malaparte transita patetico snob nelle alte sfere, re, principi, ambasciatori, gene...

Due bambini innamorati

Guido Nobili nacque a Firenze nel 1850. Di famiglia agiata e numerosa, sua madre pittrice, esercitò la professione di avvocato e defunse nel 1916. Tra le carte che lasciò fu trovato un breve scritto intitolato Memorie lontane , pubblicato solo nel 1942. Da allora il libretto è stato ripubblicato molte volte ed è disponibile anche in rete. Successo postumo! Fino a pochi giorni or sono non lo avevo mai sentito nominare, poi l'ho trovato in un punto di scambio libri che frequento spesso. Dapprima l'ho scartato, ritenendolo una pubblicazione a spese dell'autore , di solito un genere micidiale, solo che nel cumulo ve n'erano tre copie e alla fine ho dovuto arrendermi: era un segnale. Orbene, Memorie lontane racconta di un anno della vita dell'autore da bambino - all'incirca decenne. Scorge segni dell'imminente indipendenza e unità nazionale, fuori e in famiglia, ma soprattutto conosce una coetanea, un bella bambina greca. S'incontrano nella grande piazza d...

L'imitatore di voci

Dal 1995 (tardi, quindi) ho iniziato a leggere le opere di Thomas Bernhard. Il mio primo libro fu Perturbamento (Verstoerung), che da allora mi ha incontrato quattro volte.  Consta di due parti. Nella prima il narratore, un giovane tornato a casa dalla città dove compie i suoi studi, accompagna il padre, un medico di campagna, nel suo giro di visite.  Si tratta di "casi ingrati", come dichiara il medico al ragazzo. Ingrati non solo dal punto di vista patologico ma anche dal punto di vista sociale. La prima parte è varia e cupamente curiosa. Il medico non risponde a una lettera del ragazzo, interrogativa in merito a certe difficoltà che esistono in famiglia specie dopo la morte della madre, con un'altra lettera, ma con il giro di visite fatto in compagnia. Guai seri, in giro, e poco ci si può fare, sembra che dica il medico al ragazzo, preoccupato in particolare dello stato inquietante della sorellina. Bernhard presenta una provincia austriaca afflitta, malata, dispe...