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Gli zelatori non ebrei dell'ebraismo

Di recente Ernesto Galli della Loggia ha pubblicato sul Corriere un articolo sull'antisemitismo, argomento che deve stargli a cuore.  GDL scrive prima una serie di cose molto opinabili sugli europei che sarebbero divorati dal senso di colpa nei confronti degli ebrei, ciò che avrebbe trasformato l'antisemitismo, vecchio come il cucco, in qualcosa di impraticabile.  Shoah, shoah, shoah!  Io conosco almeno un europeo che non è affatto divorato da sensi di colpa nei confronti degli ebrei in quanto ai tempi della Shoah non era nato, e che comunque considera l'antisemitismo solo uno dei tanti errori di cui tutti quanti ci pasciamo. Credo che di europei così ce ne siano parecchi. Dopo aver opinato tanto alla stracca GDL scrive in fondo all'articolo l'unica cosa giusta. Molti, gli zelatori non ebrei dell'ebraismo, son sempre in erezione (questa immagine non appartiene a GDL) anti antisemita e non solo   danno il vomito (anche questa immagine è mia), ma fomentano con i...

Cinefilia, è un male curabile?

Di recente ho visto un film western di qualche anno fa intitolato "The salvation". Poiché lo avevo seguito con interesse in primo luogo per la bellezza dei costumi e poi per la serie di spunti interessanti che mi pare vi si trovino, sono andato a vedere se c'era qualcosa da leggere. Ho scorso un paio di recensioni tutte filmologiche . Significa che esse non coglievano gli spunti che il film dà, ma si curavano dei suoi ipotetici rimandi ad altri film.  Ora, guardare un film, leggere un romanzo, un saggio, guardare una foto, un quadro o anche un paesaggio senza tener conto che si tratta di "oggetti" inseribili tutti nella loro storia settoriale - sì, anche ad un paesaggio guardiamo con occhi privi di verginità - è ingenuo.  Tuttavia limitarsi ad una serie di rimandi filmologici, se si tratta di un film, senza tenere conto di che cosa "dice" e "rappresenta" il film, è da cinefili viziosi e un po'scemi. Il cinema non parla solo di sé stes...

Guerra nel deserto

Ho acquistato per 5 euro su una bancarella Guerra nel deserto , di Emil Krieg, un ex militare Usa decorato con la Legion d'onore - il suo cognome in tedesco significa "guerra", è uno storico noto per aver scritto in particolare su Rommel, la "volpe del deserto". Defunto se non erro nel 2001.  Tre volumi di cui ho letto i primi due.  Nonostante che il nostro stia evidentemente dalla parte degli amici dell'oro e contro gli amici della svastica - quindi non neutrale ma favorevole al cosiddetto mondo libero - il libro è piacevole e piuttosto utile. E' il quarto che leggo sulla fenomenale guerra in Africa settentrionale ("41-"43; bellissimo quello di Paolo Caccia Dominioni) di cui ho incontrato negli anni giovanili tre partecipanti finiti nelle grinfie degli inglesi o degli americani - comunque sempre meglio che morire, ciò che avvenne a moltissime migliaia di uomini di entrambe le parti.  Krieg sottolinea la particolarità della guerra nel deser...

Collant

Ho sentito in una pubblicità di calze da donna pronunciare la parola collant come segue: còllant . Ora, la parola è francese ed ha un doppio significato, concreto e metaforico. Di una persona appiccicosa si può dire che è collant, che sta troppo addosso ad amici e intimi eccetera. Le calze da donna si chiamano collant perché aderiscono alle gambe. La pronuncia giusta è colòn , piuttosto stretta. Francese. Còllant è oscenamente brutto e altrettanto oscenamente asservito alla lingua inglese, o americana.

Tiziano Terzani in Cambogia

Ieri 17 Ottobre Rai Storia si occupava del governo comunista cambogiano diretto da Pol Pot dal 1975, responsabile di "genocidio" ai danni di "milioni" di cambogiani dai comunisti considerati non idonei alla rivoluzione. Due cose mi hanno colpito, fermo restando che l'eliminazione fisica degli avversari politici è sempre inaccettabile. Uno: nel corso della trasmissione, diretta come al solito da Paolo Mieli, si è menzionato più volte il ruolo degli Usa nei fatti e misfatti avvenuti nella penisola indocinese prima e dopo il 1975, e mai si è messo in discussione tale ruolo, considerato scontato. Due: si è udito il (defunto) giornalista Tiziano Terzani riferire di una sua esperienza cambogiana di obnubilamento ideologico della percezione della realtà dei massacri compiuti dai comunisti. Il Terzani diceva in altri termini che, ai tempi essendo lui di sinistra, aveva visto quel che la sua ideologia gli permetteva di vedere, non quel che "davvero" accadev...

Vichy

Ieri 13 Ottobre in Rai Storia ho seguito un dibattito su F. Mitterand, già presidente francese - a suo tempo criticato con forza per aver lui collaborato al governo Petain durante l'occupazione tedesca della Francia dal 1940. L'ospite, a domanda del conduttore Mieli circa la paragonabilità dell'esperienza francese, nota come Vichy , con la repubblica di Salò in rapporto al cosiddetto collaborazionismo, ha negato che "Vichy" e "Salò" siano state uguali.  E' vero! "Vichy" inizia dal "40 dopo la sconfitta francese e dopo l'occupazione tedesca della Francia; "Salò" inizia nell'autunno del 1943 come reazione alla sconfitta del fascismo e in particolare dell'esercito italiano davanti all' avanzata da sud degli "alleati" angloamericani. E' sì comandata dagli occupanti tedeschi che dell'Italia erano stati alleati fino al giorno 8 Settembre del 1943, ma è governata da Mussolini e dai suoi fedeli. L...

Eca de Queiroz per principianti

In un punto di scambio libri ho trovato A reliquia di Eca de Queiroz. Dopo aver fatto l'interessante scoperta di riuscire a capire qualcosa della lingua portoghese mi è venuta in mente una collezione di "classici" che mio padre comprò sessanta anni fa. Ne ho fatto menzione a mio fratello, che la detiene e che mi ha prestato il volume contenente  L'illustre casata Ramires e La capitale.  Ho per ora smesso di "leggere" A reliquia , che narra di un orfano protetto dalla zia, danarosa e bacchettona. L'orfano, Teodorico Raposo, cresce leguleio e puttaniere, ma presto comprende che, per poter godere dell'agiatezza di sua zia dopo la di lei morte, deve mostrarle di essere religiosissimo. Nonostante che gli piacciano la bella vita e i piaceri della carne, cui non rinuncia, tenta di ingannare la zia esibendo il massimo di fedeltà alle pratiche esteriori della religione cattolica. Ottiene infine di farsi finanziare un viaggio in Terra Santa dal quale spera ...