Ancora intorno alla bocciatura dei piccini di prima elementare: ieri su un quotidiano nazionale, pagina delle lettere al direttore, se ne trovavano due, entrambe favorevoli alla bocciatura, entrambe portanti l'argomento della educatività dello stop, in quanto segnale di avvenuta trasgressione, da parte del giovanissimo soggetto, delle regole: per esempio grammaticali, ortografiche. In effetti anche noi, in una di queste note, abbiamo sostenuto anni fa che l'educazione alla legalità a sé stante è sciocca, perché il rispetto per le leggi s'impara se ci fanno notare se e quando le abbiamo violate, per esempio scrivendo "hai bambini piacciono il gelato". Tuttavia quanto precedentemente riferito a partire dalle due lettere al quotidiano forse è un po' troppo pesante rispetto all'età degli iscritti alla prima elementare, sei anni.Ed il rispetto delle leggi è da discutere, come le leggi. Non serve imbastire un viaggio di pedagogia sociale tanto serio, su dei seienni: basta ribadire che se scarabocchi "a scualo la miastra a bella gambi" non hai la sufficienza.

Commenti

Post popolari in questo blog

Un matrimonio radicalmente sbagliato

Tradurre

Musica di Mishima