"Omofobia" pompeiana
Ammesso e non concesso che tutte le manifestazioni di disprezzo/dileggio nei confronti degli omosessuali oggi rientrino nelle fobie ("omofobia") , non ha senso definire un graffito pompeiano - che sembra dar dell' "invertito" a un tizio - come "omofobico". Si tratta di un insulto vergato duemila anni fa circa. Applicare parametri etico-psichiatrici di oggi ai tempi antichi è una sciocchezza.
Il graffito è: Nicia cinaede cacator. Nicia è il tizio; cinaedus significa "effeminato" (cinaede è, direi, vocativo); cacator solo in apparenza ha un significato chiaro. La frase merita l'attenzione di specialisti in latino e in fatto di usi e costumi pompeiani.
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